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Squirting: cos'è e come raggiungere l'eiaculazione femminile

Dibattuto dai medici, celebrato dalla pornografia , lo squirting è l’eiaculazione femminile che interessa 1 donna su 10 ma non c'entra con l'orgasmo.

Lo squirting avrebbe sede nelle ghiandole di Skene che, nella maggior parte delle donne, sono atrofiche. © luckybusiness/123RF


Squirtare: significato

Traducibile con “schizzare”, lo squirting è l’eiaculazione femminile che sperimenta una donna su dieci e arrovella la comunità scientifica dai tempi di Aristotele. Ancora oggi, infatti, non è chiaro perché interessa solo alcune e neppure come avviene. In un recente studio pubblicato su Jez-Molecular and Developmental Evolution sembra che l’eiaculazione femminile sia stata funzionale a indurre l’ovulazione, divenuta poi un processo automatico. Insomma, lo squirting che per primo descrisse l'anatomista italiano Realdo Colombo nel 1559, non sarebbe che un retaggio della teoria evoluzionistica. Sia come sia, lo squirting resta un mito erotico, ecco perché vale la pena approfondire il discorso.


Cos’è lo squirting

Ispirandosi agli studi e le scoperte dei predecessori, nel 1860 il ginecologo Alexander Skenedal, battezzò le ghiandole di Skene, ovvero una sorta di prostata femminile localizzando proprio dove si dovrebbe trovare il punto G l'origine dell’espulsione del liquido che contribuisce alla lubrificazione vaginale. Per arrivare a una teoria moderna, bisogna fare un salto di quasi 150 anni quando, nel 1981 la Dalhousie University, in Nuova Scozia, esaminò il liquido al microscopio cercando di spiegare origini e composizione. Ebbene: non solo è simile all’urina - contiene creatinina e urea - ma anche al liquido seminale maschile dal momento che contiene un antigene specifico della prostata.

Nel 2007, un nuovo studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine ha precisato che, durante l’orgasmo, il corpo femminile secerne due fluidi diversi, uno dei quali presenta gli stessi enzimi dell’eiaculazione maschile. “Lo squirting - hanno concluso i ricercatori - è essenzialmente un’emissione involontaria di urina nel corso dell’attività sessuale, che viene però accompagnata in molti casi da un contributo marginale di secrezioni prostatiche all’interno del liquido emesso”. Insomma, che cosa sia non è chiarissimo, tuttavia ci siamo vicini.


Come squirtare?

Una risposta univoca a questa domanda è impossibile perché, ad oggi, non è ancora chiaro come mai solo alcune donne (1 su 10) riescano a raggiungere una vera e propria eiaculazione. In materia c’è uno studio del 2002 dell'Università degli Studi dell'Aquila secondo il quale l’anatomia delle ghiandole di Skene - estremamente variabili da donna a donna al punto che in alcune sembrano del tutto atrofiche - spiegherebbe il perché alcune donne “squirtino” e altre no. Chiarita l’importanza dell’anatomia, i consigli per provocare l’eiaculazione femminile hanno a che fare con la stimolazione del punto G, altra chimera della sessualità femminile. L’importante è chiarire che, per quanto sia eccitante, lo squirting o l’eiaculazione femminile qual dir si voglia, non ha nulla a che vedere con l’orgasmo che, invece, è tutt’altro che un miraggio.

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