Ovulazione e concepimento: ciclo irregolare, come faccio il calcolo?

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Il calcolo dell'ovulazione non è impossibile nemmeno quando il ciclo è irregolare ma richiede più pazienza, più tempo e più osservazione. Ecco come sapere quali sono i giorni fertili.

Ovulazione e concepimento: quando il ciclo è irregolare è comunque possibile fare un calcolo che, però, richiede qualche attenzione in più.


Quando il ciclo è regolare calcolare la data dell’ovulazione e i giorni fertili per rimanere incinta è semplicissimo tanto che, per esempio attraverso il metodo di Shettles, è addirittura possibile (forse) aumentare le probabilità di concepire un maschietto o una femminuccia. Già perché quando le mestruazioni arrivano puntuali ogni 28 giorni è sufficiente - almeno secondo il metodo di Ogino-Knaus - aggiungere 14 giorni alla data d’inizio del ciclo è il “gioco” è fatto. Peccato, però, che la maggior parte delle donne abbia un ciclo irregolare e che quindi la situazione sia – per molte – molto più complicata. Come fare il calcolo dei giorni fertili in questo caso?

Calcolo dei giorni fertili con ciclo irregolare

Il calco del periodo fertile quando il ciclo è irregolare richiede uno studio più lungo e qualche attenzione in più. Ad ogni primo giorno di mestruazioni, infatti, si dovrà annotare il giorno (che diventerà il giorno 1) sul calendario: in questo modo, dopo alcuni mesi, sarà possibile cercare di capire qual è la durata media del ciclo e si aumenteranno le possibilità di concepire avendo rapporti non protetti nei giorni centrali. In realtà, comunque, si tratta di un calcolo sul quale non è possibile fare troppo affidamento e dunque è consigliabile accostarlo ad altri metodi per cercare di capire - con una maggiore approssimazione - quando arriva l’ovulazione. 

Calcolo dell'ovulazione con ciclo irregolare

La misura della temperatura basale permette di controllare il proprio corpo per capire quando si sta ovulando. La difficoltà, però, deriva dal fatto che – per avere un dato attendibile – è necessario misurarla ogni mattina (prima di alzarsi dal letto) per diversi mesi annotando poi il risultato su un quadernetto. La temperatura, infatti, è stabile per i primi giorni dopo il ciclo, poi scende (di mezzo grado) all’inizio dell’ovulazione e poi sale di nuovo quando si è nel pieno del periodo fertile. Il momento migliore per concepire, però, è nei due giorni che precedono l’ovulazione ed è per questo che è utile sapere in anticipo quando questa si presenterà. 

Ovulazione e muco: come osservarlo?

Non si tratta di una tecnica sicura al 100% ma, il controllo regolare del muco cervicale, è comunque un tentativo che si potrà fare facilmente. Questo liquido vaginale, infatti, cambia – nel corso del mese – sia di colore che di consistenza e, quando arriva ad essere estremamente filamentoso, segna l’inizio dei due giorni più fertili in assoluto per la donna. Nel caso in cui si abbiano rapporti in questo periodo, poi, sarà possibile capire (o immaginare) se il concepimento è avvenuto perché potrà verificarsi il cosiddetto spotting, vale a dire piccole perdite rossastre che testimoniano la trasformazione del follicolo in un corpo emoraggico (che diventerà poi il corpo luteo).

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