Labbro leporino: tutto quello che c'è da sapere

Il labbro leporino è un'anomalia congenita che, nel mondo, colpisce un neonato su 800. Ecco cosa c'è da sapere sulla labioschisi. 

Il labbro leporino è un'anomalia congenita che colpisce, nel mondo, un neonato su 800. Le sue conseguenze, però, non sono solo estetiche.


Il labbro leporino (labioschisi secondo la terminologia medica) è un’anomalia congenita che, secondo l’OMS, in tutto il mondo colpisce (almeno) un neonato su 800 (1,5 neonati ogni mille in Italia) e che non rappresenta solo un problema estetico ma, anzi,  può avere conseguenze molto gravi visto che condiziona la capacità di mangiare, parlare e anche di respirare. Ecco quello che si deve sapere. 

Cos’è il labbro leporino?

Il labbro leporino è una malformazione che si presenta alla nascita del neonato ed è caratterizzata da un’incisione sulla parte superiore del labbro che, a seconda della gravità della forma nella quale si presenta, può coinvolgere solo le labbra (labioschisi), le labbra e l’alveolo gengivale (cheiloschisi) oppure labbra, gengive e palato (labiopalatoschisi). Ovviamente a seconda delle parti del corpo che sono coinvolte la gravità dell’anomalia aumenta.

Cause del labbro leporino

La cause che portano alla comparsa del labbro leporino non sono del tutto note. Da un lato, infatti, questa anomalia sembra avere radici genetiche ma, dall’altro lato, sembra che possa essere condizionata anche dai cosiddetti “fattori ambientali” come l’abuso di farmaci, alcool e tabacco in gravidanza, alcune infezioni contratte dalla futura mamma durante l’attesa, la carenza di acido folico durante i nove mesi e, addirittura, l’herpes labiale che potrebbe colpire il feto durante la sua vita uterina.

Labioschisi: come intervenire

A qualsiasi livello si presenti, la malformazione causa un immediato problema che riguarda l’alimentazione del neonato perché facilita la deviazione del cibo nelle vie respiratorie e, di conseguenza, aumenta il rischio di infezioni broncopolmonari. Per questo il trattamento della labioschisi, che deve iniziare il prima possibile, si realizza attraverso (almeno) due operazioni, la prima tra i trenta e i sessanta giorni di vita del neonato e la seconda tra il quarto e il quinto anno d’età del bambino. Val la pena di ricordare che questa anomalia, assolutamente curabile, può essere scoperta in anticipo grazie ad una semplice diagnosi prenatale che, generalmente, avviene contestualmente all’ecografia morfologica.

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