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Spogliarelliste: 5 mosse per apprendiste stripper in coppia

Con il manuale di Sheila Kelley ogni donna può inscenare strip tease da far invidia alle spogliarelliste e capaci di scatenare o riaccendere passioni. Se non funziona, nel dubbio, si rassoda!

Il manuale di Sheila Kelley per aspiranti spogliarelliste parla alle donne che hanno voglia di scoprire la propria sensualità.


Vestire i panni delle spogliarelliste (anche se in questo caso sarebbe più indicato il verbo opposto) e inscenare uno strip-tease casalingo è l’ideale per (ri)accendere passioni assopite nell’abitudine, per perdonare – o farsi perdonare – piccoli crimini coniugali, per fuggire alla dittatura del maxiscreen, e per riscoprire che consuetudine e confidenza non sono nemiche della sensualità, anzi, possono diventare le alleate più preziose. L’importante è essere spontanee, lasciarsi andare secondo i codici collaudati della coppia e osare un po’: perché il sapore dello strip - dello spogliarello si diceva un volta - è proprio in quel pizzico di trasgressione.

Fondamentale, però, è che le aspiranti spogliarelliste non eccedano in improvvisazione: il ridicolo è in agguato. Sheila Kelley è un’attrice americana (famosa per il ruolo di Zoe nella serie tv Lost) che ha frequentato uno stage da spogliarellista per preparare un film. Spogliati oggi spogliati domani s’è appassionata all'argomento e ha dato alle stampe un manuale, The S factor - dove S sta per seduzione - nel quale elenca le cinque mosse fondamentali per ritagliarsi una parte da protagonista nella vita erotica di coppia evitando impacci e insicurezze. Non è elegante precipitare dal letto attorcigliandosi nei laccetti della guêpière.

Secondo la Kelley per diventare spogliarelliste doc è necessaria, anzitutto, una sala prove da attrezzare con una serie di accessori. Servono uno specchio, un materassino, tacchi a spillo e lingerie assortita. Pare che lei abbia installato in ufficio anche una sbarra da lap-dance. Ma non è il caso di arrivare a tanto, mettendo a rischio l’equilibrio architettonico della camera da letto ed esponendo chi si alza di notte – quale che sia il motivo – a prendere capocciate da record.

Prima mossa, quella che le spogliarelliste conoscono bene e gli inglesi chiamano mounting: È “l’approccio con il vostro spettatore che vi guarda seduto su una sedia”. Ecco le istruzioni dell’attrice-stripper: “Scivolate lentamente verso di lui, sporgetevi al di sopra della sua persona appoggiandovi ai braccioli e posizionate un ginocchio in mezzo alle sue gambe. In questo modo stabilite un contatto e fate crescere le aspettative del vostro partner”.

Seconda mossa da spogliarelliste: “avvicinate il vostro viso al suo, guardandolo negli occhi, come per baciarlo, ma non fatelo, incrementando la sua ansia”. 

Terza mossa, quando tanto le aspettative quanto l’ansia sono allo zenit e il bacio nell'aria è stato sensualmente evitato “sdraiatevi su di lui, ma con le gambe chiuse e poi giratevi di scatto rivolgendogli le spalle”. 

Quarta mossa: è il momento di giocare. Non troppo a lungo, però: “Sedetevi leggermente su di lui, strusciatevi appena con un movimento circolare”. 

Infine, quinta e ultima mossa: “Sdraiatevi nuovamente (siete ancora girate di spalle) scivolando in una lenta progressione verso il basso fino a poggiare la testa sul suo petto e giratevi nuovamente tornando a guardarlo negli occhi”.

A questo punto la seduzione è completa. Lo spettatore, giura la Kelley, è completamente alla mercé della spogliarellista. Se poi non dovesse funzionare così bene, l’attrice spiega che, in ogni caso, tanta attività – tra le prove e le esibizioni – può sostituire la palestra. Perché sensualità e seduzione sono tutto, ma affinché lo show funzioni servono anche muscoli tonici e ben allenati. Insomma, nel mentre, si rassoda!

Copyright foto: Fotolia

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