Alimentazione: arriva la dieta vittoriana

La dieta Mediterranea sembra avere un nuovo concorrente, la dieta Vittoriana. Un regime di alimentazione che torna indietro alla seconda metà dell'Ottocento.

Per dimagrire c'è un sistema di alimentazione tornato di moda direttamente dall'Ottocento, la dieta vittoriana.


Alimentazione, dieta e salute. Sono in tanti i fan della salutare dieta Mediterranea, ma sono cresciuti anche i devoti alla moda della dieta Paleolitica e della dubbia dieta Plank.

Oggi le patite delle diete pazze hanno (poco) pane per i loro denti. Il nuovo regime in arrivo, rilancia l'inglese MailOnline, è la dieta vittoriana, adottata tra il 1850 e il 1872, età d'oro per alimentazione e nutrizione, ha spiegato al giornale Judith Rowbotham, ricercatrice inglese della University of Plymouth, coautrice di una ricerca sul tema insieme a Paul Clayton, dell'Institute of Food, Brain and Behaviour.

Secondo i ricercatori, la popolazione di quell'epoca della storia era ben nutrita, sana, con un sistema immunitario forte, nonostante le sole 5 mila calorie consumate al giorno. Pubbicata sul Journal Of The Royal Society Of Medicine, la ricerca dei due parla di una aspettativa di vita di 75 anni per gli uomini e 73 per le donne: inaspettatamente alta, per l'epoca. I due scienziati imputano gli ottimi risultati ad un regime alimentare ricco di verdura, oltre che al consumo di pane integrale e all'uso di pochi alcolici e alla mancanza di zucchero nella dieta vittoriana: "Mangiavano soprattutto cipolle, crescione, cavolo, barbabietole, carciofi, mele". Non solo. Il cibo dei poveri erano le ciliegie, che erano disponibili in abbondanza ed economiche. Poi non mancava carne, brodo di ossa, aringhe, sgombri e merluzzi.

"Il pane era creato con un lievito nel quale erano presenti delle muffe che facevano bene al sistema immunitario", ha spiegato Rowbotham, secondo la quale, bisognerebbe tornare al regime alimentare di quegli anni, almeno in Inghilterra. L'epoca vittoriana, a quanto pare, ha portato più salute ai suoi cittadini di Sua Maestà che l'epoca moderna, nonostante la maggior fatica che la mancanza di comodità moderne portava con sé. Meno malattie, più energia, dicono i ricercatori. Tanto che le donne ancora lavoravano come lavandaie a 60 e 70 anni: "Avevano la forza ed erano abbastanza in forma per farlo", spiegano i ricercatori. "Quale settantenne di oggi potrebbe?".
Per fortuna, potrebbe dire qualcuno.
 
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