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Il cibo piccante? Migliora la salute e allunga la vita

C'è chi dice che il cibo piccante fa male, che è afrodisiaco o che in gravidanza va evitato. Alcuni benefici sono certi, altri ancora dubbi. Ma il peperoncino, chiarisce definitivamente la scienza, migliora la salute e permette di vivere più lungo.

Secondo uno studio cinese, mangiare piccante serve a vivere più a lungo.


Uno studio poderoso su un tema saporito. La diatriba su piccante sì e piccante no coinvolge da tempo la cultura culinaria familiare, la tradizione locale e le preferenze di molti. Se in fatto di gusti nessuno può metter becco, la scienza dirime la questione per quanto riguarda la salute. Una grossa ricerca scientifica, che in Cina ha coinvolto ben 490 mila volontari, è stata condotta dalla China Kadoorie Biobank, ente che ha raccolto i dati relativi a persone di 10 aree diverse del Paese, in un periodo compreso tra il 2004 e il 2008.

I risultati sono appena stati pubblicati su una delle riviste di medicina più autorevoli al mondo, il British Medical Journal. La premessa dei medici è semplice. Le spezie sono parte integrante della cultura gastronomica di mezzo mondo e la Cina, tra i tanti primati legati ai giganteschi numeri di popolazione crescita, mantiene anche quello di nazione con il più alto consumo di peperoncino. Singoli benefici, o ricerche relative a specifici gruppi di popolazione, scrivono i ricercatori, sono stati già evidenziati: si sa che un alto consumo di spezie è legato a minor incidenza di tumori, che il peperoncino riduce l'appetito nelle persone di origini asiatiche e limita il rischio di obesità nei sogetti con origini caucasiche, che agenti presenti nelle spezie sono ottimi contro diversi problemi cardiovascolari e gastrointestinali e, infine, che l'attività antibatterica di questi aromi ha effetti positivi nei meccanismi che aumentano il rischio di diabete o di cirrosi epatica. Ma se gli questi studi, messi insieme, suggeriscono l'effetto positivo di mangiare piccante, non è mai stato condotto un lavoro che valuti complessivamente la correlazione tra mortalità della popolazione e cibo piccante.

Fino ad ora. I medici cinesi hanno infatti chiesto ai volontari di compilare dei questionari sul loro stato di salute e sul consumo di cibi e di bevande. La ricerca ha così evidenziato che, sia per gli uomini sia per le donne, mangiare piccante una o due volte alla settimana è associato a un minor rischio (-10%) di decesso rispetto a chi non mangia spezie. Se si sale ad un consumo compreso tra le tre e le sette volte a settimana il rischio è anche minore (-14%). La riduzione del tasso di mortalità riguarda soprattutto tumori, malattie cardiache ischemiche e malattie respiratorie, ma una minor incidenza si è notata anche nel rischio di diabete. Attenzione però, questa relazione positiva è ancora più forte se non si beve alcol: il motivo (che i ricercatori definiscono intrigante) non è ancora chiaro. Ma se si vuole beneficiare di questo elisir, addio al perfetto connubio cena indiana e birra, pare.

Tuttavia i ricercatori azzardano un'ipotesi sul perché le spezie facciano così bene: potrebbe essere merito dell'effetto di vitamina C e della capsaicina, molecola responsabile proprio della piccantezza. Per capire il legame tra quella punta di intenso aroma e salute, però, c'è ancora molta (piccante) strada da fare.

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