Indigestione: sintomi e rimedi

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Vomito, gonfiore, nausea, pesantezza e bruciori di stomaco, mal di testa, aerofagia sono le manifestazioni principali comunemente associate al dolore al fegato e che molto spesso insorgono dopo pranzi abbondanti, tipo quelli delle feste. Ecco qualche consiglio utile per evitare o meglio sopportare questa crisi.


Sintomi

Il dolore al fegato definisce un problema digestivo che viene spesso dopo pasti molto ricchi, grassi, accompagnati da molto alcool. Questi dolori non hanno alcun rapporto con il fegato ma riguardano essenzialmente la cistifellea e gli intestini sovraffaticati dall’eccesso di cibo. I sintomi osservabili sono segnali di una dispepsia, un insieme di manifestazioni epigastriche situate al centro d dell’addome superiore.

Dolore al fegato cosa fare?

Nel caso n cui sopraggiungano i sintomi sopra descritti è bene mettersi a dieta per almeno 24h ea consumare liquidi e cibi brodosi, come zuppe, verdure, e molte fibre. Bere delle tisane digestive, timo, menta, camomilla, finocchio, ad esempio, sia per consigliare il sonno sia per ripulire l’apparato digerente, poiché prive di calorie. Contrariamente alle idee spesso contemplate, la sigaretta non aiuta la digestione, anzi, al contrario la perturba e ne favorisce il reflusso gastroesofageo.

La diminuzione di sigarette durante i giorni che precedono pranzi festosi e abbondanti è certamente consigliato. Evitare di indossare vestiti troppo stretti, per evitare che la digestione si blocchi durante il suo percorso. Muoversi durante i pasti, evitando di restare seduti molte ore al chiuso, camminare, fare passeggiate all’aria aperta. Evitare anche di stendersi per il famoso riposino pomeridiano, questo, infatti, favorisce il reflusso gastrico. Un sonno e un riposo rilassante nelle due notti precedenti le cene di festa o i pranzi, non dopo le 23, favoriscono un sonno riparatore in grado di recuperare il proprio equilibrio molto più rapidamente.

Cosa mangiare

Meglio prepararsi delle insalati poco caloriche accompagnate da aceto, salmone, frutta o altri piatti poveri di calorie. Utilizzare succo di limone e pane di segale o integrale, poco olio o burro. Evitare cibi che contengono grassi saturi come cioccolata, salumi, dolciumi vari, torte, pasticcini, aperitivi, frutta secca, salse e salsine, maionese. Per favorire una corretta digestione mangiare lentamente e senza stress. Questa tecnica non solo favorisce l’assaporare i cibi con piacere, in maniera più intensa ma permette di mangiarne in quantità minori, soddisfacendo comunque i bisogni dell’organismo. La sensazione di sazietà, inviata dal cervello, arriverà nel giro di 15-20 minuti e l’organismo, in questo lasso di tempo, non subirà sovraccarichi.

Al contrario mangiando velocemente, lo stomaco non trova il tempo di assimilare né di nutrirsi e invia al cervello lo stimolo di volerne sempre più, favorendo il sovraccarico delle sue funzioni.

Cosa bere?

Certo è che tra le varie bevande da preferire l’acqua è la migliore soluzione. Evitare infatti bevande gassate o alcoliche, evitare anche il mix delle stesse, preferendo succhi di limone e acqua o bicarbonato e limone. Evitare anche il caffè, conosciuto per sollecitare il reflusso gastrico.