Ansiolitici: cosa sono i tranquillanti

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Gli ansiolitici sono dei medicinali che vengono prescritti per i disturbi legati all’ansia per alleviarne i sintomi. Tuttavia, per essere curato a fondo, lo stato di ansia o una qualunque fobia richiedono un intervento psicoterapeutico.


Ansiolitici

Gli ansiolitici sono dei medicinali o ogni tipo di atteggiamento destinati a curare i disturbi legati all’ansia. I più comuni sono le benzodiazepine che hanno un effetto rapido e diminuiscono gli effetti emotivi e psichici. Il loro utilizzo dev’essere tuttavia molto cauto poiché le loro molecole possono causare assuefazione o perfino dipendenza. Anche alcuni tipi di antistaminici o antidepressivi possono disporre di alcune virtù ansiolitiche. Si può anche ricorrere ad una terapia per accompagnare o sostituire l’assunzione di ansiolitici se lo stato di ansia dura a lungo termine.

Diversi tipi di ansiolitici

Esistono 3 tipi diversi di ansiolitici.

Benzodiazepine

Le Benzodiazepine sono tra i più utilizzati da quando il Valium® è entrato in commercio a partire dagli anni sessanta. Si tratta di medicinali che rallentano l’attività neuronale nel cervello agendo sul GABA, un neurotrasmettitore. Le benzodiazepine vengono prescritte come ansiolitici ma anche come ipnotici (sonniferi), miorilassanti e anticonvulsivanti. Esistono attualmente più di una trentina di benzodiazepine diverse (alprazolam, bromazepam, clordiazepossido, clobazam, clonazepam, diazepam, estazolam, flunitrazepam, midazolam, nitrazepam, nordazepam, oxazepam, prazepam, temazepam, triazolam, ecc.).

Non benzodiazepine

Ci sono altri medicinali che alleviano l’ansia ma che non derivano dal diazepam (buspirone, idroxizina e meprobamato). La loro efficacia non è sempre molto rapida ma presentano pochi effetti collaterali. Alcuni antistaminici, inizialmente prescritti per le allergie, sono risultati positivi per il trattamento dell’ansia. Vi sono comunque altre sostanze che agiscono sul sistema nervoso.

Antidepressivi

La terza categoria di ansiolitici sono gli antidepressivi. Ansia e depressione condividono infatti alcuni sintomi, al punto che si parla talvolta di disturbi ansiodepressivi. Sono due le famiglie di medicinali antidepressivi che vengono talvolta prescritte contro l’ansia in generale e le ansie specifiche: gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) e gli SNRI (inibitori della ricaptazione della serotonina -norepinefrina). Si tratta per esempio del citalopram, della paroxetina, della venlafaxina e dell’escitalopram.

Effetti collaterali

Gli ansiolitici, soprattutto le benzodiazepine, sono suscettibili di di creare assuefazione o dipendenza. Per questa ragione non vengono prescritti per più di sei settimane. L’assunzione di tranquillanti è altamente sconsigliata per la donna in stato di gravidanza o in fase di allattamento mentre per gli anziani questi medicinali aumentano il rischio di cadute. L’uso di alcol è proibito durante il trattamento a causa degli effetti potenti che possono essere provocati dall’interazione coi medicinali (forte sonnolenza, rischio di incidenti e gravi disturbi della memoria). Tra gli effetti collaterali più frequenti si ritrovano la sonnolenza e stanchezza, vista sfocata, disturbi dell’attenzione e di concentrazione, confusione e perdite di memoria.

Foto: © wavebreakmedia - Shutterstock.com

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