Attacchi di panico: cause, sintomi e cura

Gli attacchi di panico o crisi di panico si caratterizzano da una paura intensa e incontrollata manifestata dalla persona che ne è vittima. Questa angoscia porta spesso le persone a credere di morire o ancora ad aver paura di perdere il controllo. Ecco quali sono i sintomi tipici e le cure possibili.



Cause

Gli attacchi di panico possono sopraggiungere brutalmente, durante la notte ad esempio, o essere provocati da fattori scatenanti quali la folla, un luogo chiuso eccetera. Gli attacchi di panico si traducono in un disturbo soggiacente una depressione, una nevrosi o una fobia. Questi attacchi sono una nuvola di fumo che nasconde traumi repressi sin dall’infanzia o a seguito di un psicotrauma recente (morte, incidente, separazione, ecc.) che si pongono come un innesto di una nevrosi post-traumatica.

Sintomi

I segni fisici sono quelli di una persona terrorizzata: accelerazione del ritmo cardiaco (palpitazioni, tachicardia), pallore, tremori, sudorazione eccessiva, sensazione di soffocamento o strangolamento, dolore toracico, nausea, vomito e dolori addominali, vertigini e mal di testa, e senso di paura irrazionale.

Differenza tra attacchi di panico e attacchi d'ansia

La differenza fondamentale tra attacchi d’ansia e attacchi di panico consta nel grado emotivo in cui queste condizioni sono vissute. Un attacco di panico è più profondo e presenta, a livello clinico, più sintomi di una crisi d’ansia. In base ai manuali di psicologia che trattano l'argomento, mentre il disturbo di panico (di cui gli attacchi di panico sono uno tra i sintomi) è diagnosticato e definito dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, gli attacchi d’ansia sono trattati come una condizione più generalizzata dei disturbi correlati all'ansia (fobie, disturbi da stress post traumatico, comportamentale, ecc.). Sarà prerogativa dello specialista valutare la terapia più adatta e il disturbo soggiacente all'apparizione degli attacchi di panico.

Cura

Gli attacchi di panico necessitano sia di un sostegno terapeutico che di farmaci, se necessario. Il trattamento a lungo termine riposa nel trattare un disturbo soggiacente, attraverso, ad esempio, una terapia di tipo comportamentale e cognitiva (TCC). Il trattamento dei sintomi è solito essere curato attraverso un trattamento a base di ansiolitici, notoriamente benzodiazepine (diazepam, alprazolam, lorazepam, clonazepam). La consultazione di un medico è indispensabile prima di assumere un qualunque tipo di questo farmaci, a ragione del fatto che possono provocare dipendenza. Per tali motivi spesso, alcuni medici preferiscono somministrare antidepressivi di tipo SSRI (antidepressivi serotoninergici).


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L'articolo originale è stato scritto da Jeff. Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 12 marzo 2018 alle 12:14 da AnnaBellini.
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