Noi, le wonder woman (ordinarie): 8 su 10 sono sfiancate

Giulia Vola

Tra il carico mentale per l'organizzazione della vita familiare e domestica e lo stress nel conciliare i ruoli, 8 donne su 10 non ce la fanno più. Ecco come allentare la tensione.

Per il 65% delle donne intervistate nel sondaggio dell'Eurodap essere donna è uno svantaggio. © Tatiana Gladskikh/123RF


Mentre al cinema le Wonder Woman dirette da Patty Jenkins fanno un record d’incassi (battendo quello della collega Phyllida Lloyd con Mamma Mia) raccontando un mondo all’insegna della parità dei sessi, da Facebook rimbalza su Le MondeThe Guardian il fumetto dal titolo Fallait demander di Emma, illustratrice francese che tra il serio ed il faceto riflette sugli stereotipi di genere e sul carico emotivo che le donne, tutti i giorni, si sobbarcano. Perché anche se gli uomini aiutano, difficilmente pianificano l’organizzazione domestica al pari della loro dolce metà che, oltre alla sua vita, pensa a quella della famiglia. Un lavoro invisibile, perenne che, secondo un recente sondaggio dell'Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico, sfianca 8 donne su 10.


Il carico mentale, ovvero pensare a tutto 

Il fumetto di Emma è un'arguta riflessione sul gender e il carico mentale. © Facebook@Emma

È una routine che scatta al mattino, quando l’occhio cade sull’ultimo rotolo di carta igienica e il cervello lo annota nella lista della spesa; poi sul calendario in cucina, mentre beve il caffè, e il cervello si ricorda di dover prenotare il dentista per un figlio e portare l’altro alla lezione di nuoto; poi sul frigo e la lista della spesa si allunga ma la matita non è doveva essere e tocca tenere tutto a mente. Nella maggior parte dei casi, a questo punto sono passati meno di 5 minuti da quando è suonata la sveglia. E quasi sicuramente nessuno di questi impegni verrà delegato al partner che, dal canto suo, non ha problemi ad aiutare ma solo se chiamato in causa. Il che, al motto di “tanto lo faccio meglio e prima” succede di rado. Un circolo vizioso che dovrebbero spezzare anzitutto le donne, smettendo di volersi far carico di tutto che in gioco, oltre alla parità tra i sessi, c’è la qualità della vita.


Essere donna: uno svantaggio per troppe donne

Conciliare i diversi ruoli di lavoratrice, moglie e madre rappresenta per le donne di oggi una delle sfide più complesse”, ha sintetizzato Paola Vinciguerra, psicoterapeuta presidente Euroda. Il fatto è che l’80% delle intervistate “già si sveglia la mattina con una sensazione di ​stanchezza che le porta a svolgere gli impegni in modo meccanico. Il 65% vive l'intera giornata pensando a quando poter cominciare il compito successivo, cercando di ottimizzare i tempi per poter portare a termine anche i lavori domestici”. Il che si traduce nella constatazione che “una giornata di 24 ore non è sufficiente per stare al pari con tutti gli impegni" e in quella (decisamente più amara) che condividono il 60% delle intervistate: essere donna “è uno svantaggio, a causa della mancanza di tempo per la cura di sé, un sovraccarico di responsabilità che genera stress, ansia e tensione non solo in ambito lavorativo, ma anche in quello familiare". Senza dimenticare la salute della vita a due, laddove solo il 20% "non rinuncia al valore della coppia e della famiglia, sia essa quella d'origine o quella che formano con il proprio partner”sottolinea Vinciguerra.


Stress: come arginarlo

Ecco perché, nell’attesa della parità dei sessi alla Wonder Woman, è importante arginare questa tensione non solo per la salute delle donne - lo stress fa male allo spirito, alla salute e pure alla libido - ma anche di tutto il nucleo familiare. Per la serie: "non pretendere troppo da se stesse per avere la casa perfetta o essere la madre perfetta, perché si rischia di sentirsi sotto pressione". Meglio ritagliarsi un po’ di tempo per fare attività fisica (basta una camminata veloce), possibilmente all’aperto - “un modo di combattere l'oppressione e l'abbattimento dell'umore” spiega l'esperta -, per non rinunciare a una corretta alimentazione che “ci aiuta a mantenere l’equilibrio psicofisico donandoci sensazioni di stare bene con il nostro fisico e la nostra energia pronti ad affrontare situazioni stressanti" e, soprattutto, per imparare a “gestire il proprio tempo in modo funzionale: fate un elenco delle vostre priorità ed inseriteci voi stesse".


Organizzazione domestica: ripensare i ruoli

Infine, ripensate il ruolo del vostro partner perché, come spiega Isabelle Nicolas, terapista di coppia, “non si tratta di delegare, ma di passare la mano e lasciar fare chi di dovere. Se le cose non vengono fatte come si vuole che vengano fatte, bisogna tenersele così e mordersi la lingua” e “anche quando si è capoprogetto, bisogna sempre consultare l’altro, che non deve diventare uno straniero a casa propria”. David, un utente che ha commentato il fumetto di Emma, conferma e sottoscrive: “Se volete che la smettiamo di essere dei meri “esecutori”, forse dovreste smetterla voi di dirci - quando facciamo qualcosa senza prima consultarvi - che la stessa si sarebbe dovuta fare in altro modo, anzi che non bisognava farla affatto… Certo che facciamo le cose in modo molto diverso, rispetto a voi, ma c’è poco da discutere: è il nostro modo di fare. Quando uno si abitua a sentirsi sempre dire che non bisognava fare così, e ci si sente dire come le cose vanno fatte, alla fine si rassegna ad attendere semplicemente le direttive e gli 'ordini'”. Tutto chiaro, wonder woman?

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