Cleptomania: riconoscere e curare chi ne soffre

Cristina Piotti

Il cleptomane ricorda quel che ha fatto, ma è vittima del suo disturbo, il bisogno irrefrenabile di rubare che colpisce poche persone. Come ci racconta lo psicologo Gabriele Achilli.
 

Come riconoscere un cleptomane? Ce lo spiega il nostro esperto, che definisce questo strano male. © ginasanders / 123RF


Rubare i soldi è cleptomania, oppure semplice furto? Riconoscere chi soffre di questo disturbo complesso e chi invece è un semplice ladruncolo è assai complesso. Nel primo caso, a sparire sono piccoli oggetti, come un mascara o un sottobicchiere. Che poi, di norma, finiscono nel cestino o accumulati in un armadietto. Oppure, riportati indietro. Lo psicologo e autore Gabriele Achilli ci aiuta a fare chiarezza sul fenomeno, tra ladri, esibizionisti e veri malati.


Chi ruba soldi è cleptomane?

Non precisamente. La cleptomania, nello specifico, è una frequente incapacità di trattenersi dall'impulso di impossessarsi di oggetti altrui. Un qualcosa che non è soggetto alla volontà della persona, che è cosciente del fatto che non va fatto, ma non è in grado di fermarsi.


Sintomi

Una serie di sintomi segnalano e accompagnano questa malattia. La cleptomania è un disturbo ossessivo che può verificarsi in concomitanza ad altre problematiche, come depressione, ansia, attacchi di panico, fobie sociali.


Cause

No, la causa non è la volontà di avere o possedere un dato oggetto. La cleptomania non è un comportamento progettato, o premeditato, non è motivato dal valore intrinseco dell'oggetto: spesso i cleptomani si sbarazzano dell’oggetto rubato, o cercano di riportarlo al suo posto senza farsi notare. Altre volte lo abbandonano in casa, oppure iniziano una vera e propria collezione: in questo caso la cleptomania si associa al disturbo di feticismo. Anche cleptomania e bulimia sono un binomio che spesso di ripete, perché dietro la cleptomania c'è un quadro multifattoriale. 


Come aiutare un cleptomane

Una cura alla cleptomania è una questione complessa. Dobbiamo ricordare che non è un disturbo motivato da abuso di alcol o droghe: non ci sono spie di questo tipo, a metterci in allarme. I cleptomani sono persone dal funzionamento apparentemente normali: è raro che non inizino di propria volontà una terapia. Lo fanno se vengono "beccati" e arrestati, quindi è il giudice a imporre loro il percorso, come alternativa alla pena. Oppure arrivano da uno specialista lamentando gli altri disturbi associati (dalla depressione agli attacchi di panico) e, nel corso della terapia, emerge il disturbo di cleptomania. Nelle forme più gravi, le persone che ne soffrono vedono compromesse la vita affettiva e lavorativa: una delle due o addirittura entrambe. Parliamo comunque di un disturbo rarissimo, che colpisce lo 0,6% della popolazione.


Come si guarisce dalla cleptomania

Esistono due approcci: la terapia farmacologica o la psicoterapia. Di fronte ad un soggetto cleptomane, la psicanalisi ci direbbe che agisce così per autopunirsi, perché ovviamente quando entra in gioco il senso di colpa, questo porta ad una degradazione, una umiliazione che avvilisce. La psicoterapia inizierebbe da queste basi. La terapia farmacologica invece agirebbe sullo squilibrio nei livelli di serotonina, la quale è responsabile delle azioni incontrollate della persona: stabilizzando l'umore essa riuscirà a controllare meglio gli impulsi legati al disturbo. L’approccio migliore è la combinazione di terapia farmacologica e psicoterapeutica.

 

Cleptomania nei bambini

Non è un fenomeno che colpisce i più piccoli, solitamente, perché di solito le pazienti sono soprattutto donne, in media di 35 anni, e gli adolescenti, piuttosto che i bambini. Se ci pensiamo, lo shopping compulsivo (inteso ovviamente come disturbo clinico), è un fenomeno che ha molto a che fare con questi impulsi incontrollabili.


Cleptomani famosi

Parlando di cleptomania a Hollywood, dobbiamo distinguere tre fenomeni sociali, prima ancora che psicologici: il gusto del proibito, la taccagneria dei ricchi, il desiderio di trasgressione. Se c'è una certa serialità, allora sì, possiamo parlare di cleptomania. Geri Halliwell, l'ex Spice Girl, ha raccontato che già da ragazza rubava cosmetici nei centri commerciali: questo è un profilo che si adatta realmente alla cleptomania, all'accumulo di oggetti di poco valore. Anche l'attrice americana Winona Ryder ha ormai collezionato diverse denunce, motivo per cui si può ipotizzare un comportamento reiterato. O Sarah Jessica Parker, che ha fatto più volte parlare di sé. Importante però è evitare che i giovanissimi, magari gli adolescenti alle prese con i problemi di identità tipici della loro fase di vita, attuino l'emulazione di un comportamento.

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.