Infezioni vaginali

Giugno 2017

Per le infezioni vaginali si possono ricercare varie cause, tra cui le più frequenti quelle provocate dai funghi (candida albicans) o da batteri, come la vaginite batterica, i quali colpiscono una zona della vagina molto fragile. Ecco le diverse infezioni che possono essere causa di imbarazzo.


Micosi vaginale

Le micosi vaginali sono causate da funghi microscopici presenti nel corpo che, in condizioni favorevoli, si moltiplicano e provocano un’infezione. Si parlerà di candidosi se l’infezione sarà dovuta dal lievito Candida Albicans. I sintomi principali di una micosi vaginale sono il prurito interno ed esterno sito a livello della vagina; perdite biancastre dall’odore rancido, rossore e rigonfiamento della vagina e della vulva, bruciore vaginale e anche dolori durante i rapporti sessuali.

Infezione batterica vaginale

Vaginosi batterica

Nella vagina vivono diversi batteri tra cui i lattobacilli che impediscono la crescita di batteri nocivi. Quando questo equilibrio si rompe, i batteri nocivi si moltiplicano causando un’infezione: la vaginosi batterica, la quale provoca prurito intorno la zona vaginale, perdite grigiastre, molto liquide e nauseabonde e perdite di sangue leggere al di fuori dalle mestruazioni. I fattori di rischio di una vaginosi di origine batterica sono riscontrabili in regolare uso di lavande vaginali, l’uso della spirale e il fumo.

Terapia

Il trattamento terapeutico della vaginosi batterica può essere presscritto sotto forma di compresse, gel o creme. Il farmaco più usato è il metronidazolo via orale o sotto forma di ovuli o crema, applicabili localmente.

Trichomonas vaginalis

Il Trichomonas vaginalis è un protozoo flagellatom, un parassita, che può infettare la vagina durante i rapporti sessuali con un partner infetto. In caso d’infezione appare irritazione vaginale accompagnata da prurito, sensazione di bruciore durante la minzione e perdite giallastre con un forte odore di putredine. Tra i fattori di rischio i rapporti sessuali non protetti con partner diversi. La terapia consiste nella somministrazione di antibiotico metronidazolo per una settimana ad entrambi i partner infetti.

Vaginite atrofica

Questo tipo di vaginite è dato da un basso tasso di estrogeno dopo un’ovariectomia (esportazione chirurgica delle ovaie) o durante la menopausa. I sintomi di questo tipo di vaginite si traducono in assottigliamento ed essiccazione della mucosa vaginale, che può essere combattuta con l’utilizzo di lubrificanti vaginali o idratanti.

Quando consultare il medico

Risulta indispensabile consultare il proprio medico se si dovessero presentare infezioni vaginali in gravidanza; quando i dolori vaginali si accompagnano a dolori siti nel basso ventre; in caso di decolorazione e imbiancamento della vulva e durante ogni tipo di manifestazioni anomale.

Foto: © Vladimir Gjorgiev - Shutterstock.com

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L'articolo originale è stato scritto da . Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 13 dicembre 2016 alle 16:25 da GraziaFontana.
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