Mango: proprietà e controindicazioni

Cristina Piotti

Mango e diabete, il dubbio di molti è se il mix possa causare problemi. Ecco le risposte a molti quesiti che possono sorgere, ma anche qualche ricetta per usare in modo originale questo frutto.
 

La pianta di mango si trova nei climi caldi ed è originaria dell'India.  © Phonlawat Chaicheevinlikit / 123RF


Coltivazione, vendita e ricette curiose. Sono molti gli aspetti del mango da conoscere.


Il mango come si mangia

Questo frutto arriva dall’Asia e in generale viene coltivato nei paesi tropicali. Si mangia crudo, ma può essere usato non solo come frutto da fine pasto, ma anche come accompagnamento ad una insalata tropicale, oppure come chutney di accompagnamento a molte preparazioni salate, anche a base di carne.


Che frutto è?

Si tratta di un profumato frutto che viene prodotto da un albero che appartiene alla famiglia delle Anacardiacee. Lo si incontra in particolare in India, ma in generale è coltivato in tutte le zone tropicali. Il gusto è una vita di mezzo tra pesca e ananas, la polpa soda, saporita e profumatissima, soprattutto quando il frutto è fresco e locale, non importato.


Proprietà

Si tratta di un frutto ricco di proprietà, prima di tutto sali minerali ed elementi nutrienti come ferro, calcio, magnesio, sodio e potassio. Tra le vitamine di cui è ricco troviamo in primis la vitamina A, ma anche le vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina D, vitamina E, vitamina K e vitamina J. Questi elementi lo rendono un frutto considerato ottimo per la digestione, gli antiossidanti e i carotenoidi lo rendono un frutto antitumorale e il polifenoli, oltre che magnesio e potassio, sono la ragione per la quale il frutto è antiossidante e antinfiammatorio.
Infine, è ottimo per i diabetici. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nutrition and Metabolic Insights nel 2012 mangiare un etto al giorno di questo frutto al giorno abbassa i livelli di zuccheri nel sangue di chi è predisposto al diabete.


Come si mangia

Come spiegato, il mango solitamente viene considerato un frutto da fine pasto, non particolarmente dolce. Per questo motivo è adatto a tante ricette: oltre ad essere ottimo nei dessert a base di frutta e nelle torte, si può aggiungere alle insalate, tagliandolo a fette sottilissime. Infine, si può creare una gustosa chutney nel quale intingere delle carni arrosto. Si prepara cuocendo brevemente delle fette di mango con aceto, zucchero, scalogno, zenzero, cardamomo e peperoncino in polvere.


Quando è maturo?

Capire quando il mando è maturo non è sempre semplice, anche perché le regola vale per i frutti freschi, magari non a chilometro zero ma comunque di produzione regionale. Molti dei frutti che mangiamo in Europa, invece, sono frutti importati da lontano. In India, la regola per capire se un mango è maturo è quella di premere leggermente il frutto, che dovrebbe risultare sodo ma morbido, se le dita affondano il mango è passato.


Fa ingrassare

Nonostante il sapore poco zuccherino, il mango non è il frutto adatto a chi è a dieta, perché è ricco di zuccheri. Un etto di frutto contiene circa 64 calorie. Ma attenzione, magari il frutto non è ideale per la dieta, ma non vale per la buccia: secondo uno studio preliminare inglese la buccia delle varietà di mango Irwin e Nam Doc Mai ridurrebbero la formazione delle cellule adipose. Al contrario della varietà Kensington Pride.


Controindicazioni

Non bisogna esagerare con nessun alimento, neanche con il mango, perché l’alto contenuto di fibre non va bene per chi soffre di problemi intestinali o è soggetto a coliti, mentre l’elevato contenuto di zuccheri è rischioso per chi ha problemi di diabete, metabolici o è a dieta. Infine, se non si è mai mangiato prima, è bene stare attenti alla buccia del mango: contiene infatti un olio altamente allergico chiamato urushiol, che può causare dermatiti e reazioni allergiche

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