Prontinal

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Il Prontinal è un farmaco della famiglia dei cortisonici, usati per il trattamento di varie patologie e presenti sotto forma di molecole diverse, tutte caratterizzate dal fatto di possedere un'azione antinfiammatoria. Tra i cortisonici sintetici un ruolo importante è esercitato dal beclometasone, principio attivo del Prontinal.


Cortisolo endogeno e sintetico

Esistono cortisonici utilizzati nella pratica clinica frutto di sofisticate sintesi di laboratorio, ma non bisogna dimenticare che l'organismo stesso è in grado di produrre e mettere in circolo elevate quantità dell'ormone prodotto da due piccole ghiandole localizzate sopra i reni e dette surrenali per la loro posizione. Anche se la produzione di cortisolo, così si definisce quello endogeno, avviene continuamente nell'arco della giornata per soddisfare le più svariate esigenze dell'organismo, in particolari condizioni di necessità la produzione dell'ormone può aumentare in modo significativo soprattutto nei casi in cui l'organismo stesso è sottoposto a particolari condizioni di stress, come malattia, sforzi fisici o mentali, forti emozioni, etc.

Utilizzo

Tale farmaco, la cui assunzione avviene per inalazione, trova un ampio utilizzo nella profilassi e nel trattamento di varie affezioni ad andamento cronico o recidivante che interessano le alte vie respiratorie, quali asma bronchiale, rinite allergica, laringiti, faringiti, sinusiti, tutte affezioni la cui componente infiammatoria costituisce il fattore patologico prevalente. Tuttavia il beclometasone non viene impiegato nelle forme acute, in quanto l'azione del farmaco si manifesta con una certa latenza.

Somministrazione

La somministrazione deve quindi essere necessariamente protratta e, possibilmente, precedere il contatto con l'agente responsabile della patologia, come avviene, per esempio, nel caso della pollinosi che si presenta di norma in determinati periodi dell'anno. Generalmente i primi effetti benefici della terapia si manifestano dopo la prima settimana di trattamento. Sarà utile ricordare che nelle forme acute si predilige l'utilizzo di un broncodilatatore (es. salbutamolo) per l'asma bronchiale e di antistaminici per la rinite. Agendo localmente, la somministrazione del beclometasone avviene attraverso un nebulizzatore in grado di rendere assorbibile la molecola attraverso le mucose nasali e faringee, col considerevole vantaggio di ridurre al minimo gli effetti collaterali, talora gravi, provocati da una terapie cortisonica protratta per bocca o per via parenterale. Il disturbo più frequentemente segnalato al riguardo è costituito dalla comparsa di candidiasi, altrimenti noto come "mughetto", sulle mucose (circa 10% dei casi), peraltro sensibile al trattamento con comuni antimicotici.

Dosaggio

Il farmaco si presenta come una polvere biancastra in contenitori monodose da 800 microgrammi da versare nell'ampolla del nebulizzatore, come illustrato nel foglietto illustrativo.
La dose consigliata è di una duplice somministrazione giornaliera nell'adulto (1600 microgrammi al giorno) e dosi proporzionalmente ridotte nel bambino. Si sconsiglia vivamente di superare i 2000 microgrammi, equivalenti a 2 milligrammi al giorno.

Effetti collaterali

Se ne sconsiglia l'uso nel primo trimestre di gravidanza e solo sotto stretto controllo medico nei mesi successivi e durante l'allattamento. Per concludere ricordiamo che tra gli effetti collaterali segnalati, oltre alla possibile infezione micotica già citata, per cui si consiglia di sciacquare bene la bocca al termine dell'inalazione per allontanare i residui del farmaco dal cavo orale, possiamo annoverare la possibile allergia al farmaco o ai suoi eccipienti e la comparsa di raucedine che tende a risolversi spontaneamente con la sospensione del trattamento. Qualora non si superi il dosaggio consigliato è estremamente improbabile che possano comparire effetti collaterali sistemici quali si osservano nella terapia cortisonica per bocca, come osteoporosi, alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico, ritenzione idrica, riduzione delle difese immunitarie, ritardo della crescita nel bambino, per citare i più noti. Nonostante ciò, è comunque d'obbligo sottoporsi a controlli medici periodici non solo per escludere l'eventuale comparsa di complicanze, ma anche per accertarsi che il trattamento risulti pienamente efficace.

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