Gammopatia monoclonale: cosa fare

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La gammopatia monoclonale è un disturbo sanguigno. Eccone i sintomi e cosa fare se si scopre di essere affetti da questa patologia.


Definizione

Gammopatia monoclonale (o disglobulinemia) designa un’anomalia qualitativa o quantitativa delle globuline (proteine sanguigne implicate nel sistema immunitario). In caso di gammopatia monoclonale, il sistema di regolazione della produzione di immunoglobuline non funziona portando come conseguenza una produzione incontrollata.

Sintomi e cause

Le cause della gammopatia monoclonale sono ancora incerte, mentre per quanto riguarda la sua manifestazione bisogna tenere presente che in alcuni casi questa condizione è asintomatica e viene quindi scoperta in occasione di analisi del sangue effettuate per altre ragioni.
Nel caso in cui si dovessero manifestare dei sintomi, questi sono di tipo neurologico (formicolio a mani e piedi, intorpidimento), causati dal danneggiamento dei nervi periferici.

Gammopatia monoclonale benigna

Come detto la gammopatia monoclonale non è un vero e proprio tumore maligno. Queste anomalie sono, infatti, generalmente benigne ed hanno tendenza ad aumentare con l’età. Tuttavia una gammopatia monoclonale può evolvere verso altre malattie (mieloma, emopatia..) o possono sopraggiungere altre complicazioni come emorragia o anemia.

Cure

Siccome la gammopatia monoclonale si presenta, nella maggior parte dei casi, asintomatica, non si prevede nessun trattamento particolare, ma il medico avrà cura di tenere sotto controllo la situazione del paziente sottoponendolo ad esami del sangue (immunoelettroforesi, elettroforesi sieroproteica, emocromo ecc.). In questo modo si terrà d’occhio l’evoluzione della malattia per individuare in tempo un suo eventuale peggioramento in forma di tumore maligno del sangue.

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