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Ornitofobia, la paura degli uccelli

Le fobie, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, toccano quasi il 10% della popolazione europea: paura degli insetti, fobia dei serpenti, paura dei rettili, fobia delle formiche sono tra le più diffuse zoofobie, o paure degli animali. Una forma specifica di zoofobia è la paura degli uccelli, o ornitofobia.


Significato

La parola “ornitofobia” deriva dal greco “ornithos” (uccello) e ”phobos” (paura). Bisogna però ricordare che la fobia è sostanzialmente diversa dalla semplice paura, perché si presenta al soggetto come un terrore estremo, irrazionale e in grado di portare a reazioni sproporzionate ma fisiche, come tachicardia, nausea o diarrea, senso di soffocamento, sudorazione, tremori. A questo si associa un tentativo reiterato di evitamento, tentativo di evitare tutte le situazioni associabili alla paura. Quindi chi ha paura dei volatili potrebbe evitare le piazze o lo situazioni all’aperto per timore, ad esempio, di trovarsi vicino a dei piccioni.

Paura degli uccelli: le cause

Fobie infantili

Le fobie nei bambini, più o meno piccoli, possono essere una delle cause scatenati della paura che terrorizza l’adulto. Una esperienza traumatizzante, anche se nascosta e ormai dimenticata, può innescare nell’adulto veri e propri stati di allarme emotivo.

Altre cause

Altre cause di questa fobia possono essere una serie di film che tendevano a sottolineare l’aspetto grottesco dell’animale o messaggi trasmessi dai familiari, che insegnavano che gli uccelli trasmettono malattie o possono fare male con il becco, che è uno degli elementi che incutono maggior terrore, nell’animale. C’è una certa componente ereditaria nelle fobie, secondo la scienza.

Fobia delle piume

Un particolare aspetto che ricorre nella paura dei volatili, quando si trasforma in fobia, è legata al piumaggio degli animali, che li rende animali in perenne movimento, incontrollabili, in grado di seguire un soggetto che in questo modo vede avvalorati i suoi timori psicotici di essere seguito. Oppure, le piume rappresentano il lato misterioso, nascosto sotto il piumaggio, dell’animale.

Fobia dei piccioni

Una particolare sotto-categoria della ornitofobia è tutta dedicata a degli animali molto comuni nel quotidiano, i piccioni. Si tratta di una fobia che si unisce al timore di contrarre malattie, oppure degli stormi di questi animali, quando si alzano in volo. Vista l’ampia presenza di questi animali nelle città e soprattutto nelle piazze, si associa talvolta alla agorafobia, o paura degli spazi aperti.

Fobia degli uccelli: la terapia

La terapia, se la fobia non è aggravata da altri disturbi, è una psicoterapia cognitivo comportamentale della durata di alcuni mesi, volta a modificare la percezione che il soggetto ha dei volatili, per poi desensibilizzarlo rispetto alla sua ansia facendolo rilassare e infine procedere, nel corso del tempo, con un una graduale esposizione controllata, ad esempio ad una piuma o ad un filmato, oppure prima da molto lontano e poi più da vicino, con l’aiuto di una associazione ornitologica locale.

Paura dei volatili: la cultura popolare

L’ornitofobia è stata oggetto di numerosi romanzi e film, ma quello che ha caratterizzato fortemente la nostra cultura è stato il film "Gli Uccelli", del grande maestro del brivido, il regista Alfred Hitchcock, ispirato al romanzo "Birds", di Daphne Du Maurier. La storia di una cittadina attaccata dai pennuti, che arrivano ad uccidere parte della popolazione, dà libero sfogo a paure profonde di cui questa fobia diventa l’espressione patologica.

Foto: © Konstantin Kamenetskiy - 123RF
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