Iperaldosteronismo: sintomi, diagnosi e cura

L’iperaldosteronismo è una causa dell’ipertensione arteriosa (concerne il 10% dei pazienti ipertesi) che richiede un trattamento specifico, chirurgico o medicamentoso.



Definizione

L’iperaldosteronismo corrisponde ad una produzione eccessiva di aldosterone, un ormone che abitualmente è secretato dalle ghiandole surrenali il cui ruolo è preservare l’equilibrio tra riassorbimento del sodio e eliminazione del potassio. Come accennato, trattasi di una causa derivata dell’ipertensione arteriosa.

Cause e tipologie

Esistono diverse cause e tipologie di iperaldosteronismo. Si parla di iperaldosteronismo primario quando alla base vi è la formazione di un adenoma che dà, a sua volta, origine alla sindrome di Conn e, in rari casi, ad un’iperplasia idiopatica bilaterale, la quale può essere, a sua volta, di due tipologie, di tipo I e di tipo II.

L'iperaldosteronismo secondario, invece, è dovuto ad un aumento dell'attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone, la cui causa soggiacente può essere correlata ad un'iperplasia fibromuscolare, ad un cancro alle cellule iuxtaglomerulari o alla stenosi dell'arteria renale, eccetera. Le percentuali illustrano come, in un terzo dei casi, l’iperaldosteronismo è causato da un adenoma benigno in una delle due ghiandole surrenali (come nel caso della sindrome di Conn), mentre in due terzi dei casi, in presenza di un’iperplasia idiopatica bilaterale, l’iperaldosteronismo è causato da un aumento di volume delle ghiandole responsabili di ipersecrezione dell’aldosterone.

Sintomi

I sintomi dell’iperaldosteronismo sono associati ad un’ipokaliemia (abbassamento della quantità di potassio nel sangue) e ipertensione arteriosa. La carenza di potassio si manifesta con sintomi quali stanchezza, crampi, debolezza muscolare, ma anche disturbi digestivi (nausea, costipazione). Essa può essere anche asintomatica.

Diagnosi

La diagnosi dell’iperaldosteronismo deve essere evocata prima di tutto in caso di ipertensione arteriosa associata ad ipokaliemia. Essa viene confermata mediante analisi del sangue e delle urine: dosaggi sono realizzati per ricercare un aumento dell’aldosterone e un abbassamento della renina (enzima fabbricato dai reni). Esami complementari (radiografia e/o cateterismo delle vene surrenali) possono essere richiesti per distinguere la presenza di un adenoma o di un’iperplasia idiopatica e per determinare la localizzazione della secrezione eccessiva dell’aldosterone (se su una sola ghiandola surrenale o su entrambe).

Terapia

La cura dell’iperaldosteronismo dipende dalla sua causa e l’intervento chirurgico non è praticato in maniera sistematica. L’ablazione è soprattutto prescritta ai pazienti che presentano un adenoma. In caso di iperplasia, il medico prescrive farmaci che bloccano l’aldosterone (spironolactone o eplerenone), mentre un trattamento ipertensivo può essere richiesto, in parallelo, a seconda dello stato di salute del paziente.

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L'articolo originale è stato scritto da sante-medecine. Tradotto da AnnaBellini. Ultimo aggiornamento 6 febbraio 2018 alle 12:08 da GraziaFontana.
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