Riserva ovarica: AMH, estradiolo e progesterone

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La riserva ovarica è un esame in cui si misura il livello di ovociti che si trovano nelle ovaie. Ecco quali sono i test.


La riserva ovarica

La riserva ovarica permette di misurare la quantità di ovociti presenti nelle ovaie. L’età è uno dei principali fattori di abbassamento della riserva ovarica. Anche se una gravidanza è ancora possibile entro i 40 e i 50 anni, le donne che desiderano avere un figlio in questo periodo della loro vita devono essere coscienti che l’invecchiamento delle ovaie comincia dalla formazione del feto e dura fino alla menopausa e che la fertilità mensile diminuisce con l’età.

Riserva ovarica bassa

L’età è uno dei maggiori indizi nella valutazione della riserva ovarica a causa dell’invecchiamento fisiologico. Tra le numerose cause della diminuzione della fertilità citiamo l’assenza di riproduzione delle cellule germinali, la diminuzione dei follicoli di circa un migliaio al mese, una diminuzione della qualità ovocitaria e una diminuzione della quantità di rapporti. Il tasso di fecondità passa dal 37% dei rapporti giornalieri al 33% dei rapporti ogni due giorni e al 15% in un rapporto a settimana.

Valutazione della riserva ovarica

Il test della riserva ovarica permette di valutare e di predire un’eventuale gravidanza.

Test ormonali statici: AMH, FSH, estradolo, progesterolo e inibina B

L’AMH, l’ormone inibitore rappresenta il marcatore più precocemente raggiunto in occasione di un’alterazione ovarica legata all’età. Il suo dosaggio è indipendente dal ciclo. Nel momento in cui il tasso di FSH è inferiore a 15mUl/ml, la possibilità di concepire è moltiplicata per due rispetto ad un eventuale tasso superiore. Un aumento del FSH testimonia l’invecchiamento ovarico e un tasso elevato ha un valore peggiorativo.
Un tasso superiore di estradiolo a 80pg/ml è un fattore indicativo di una debole possibilità di gravidanza e un aumento del progesterone a dieci giorni dal ciclo è un fattore indicativo negativo. 
Un tasso inferiore a 45g/ml di inibina B è legato ad una cattiva risposta ovarica nel corso di una fecondazione in vitro e di una diminuzione di ovociti e del tasso di gravidanza.

Test morfologici

La conta ecografica dei follicoli antrali (il test morfologico più utilizzato) corrisponde alla misura dei follicoli tra i 2 e i 5 millimetri a due giorni dal ciclo. Non c’è gravidanza quando la conta è inferiore a 5. Questo test effettuato durante un’ecografia endo-vaginale permette di quantificare il numero di follicoli che misurano qualche millimetro. Questo test permette così di contare la riserva di ovociti presenti e disponibili per permettere delle buone ovulazioni.

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