Sensibilità al glutine (non celiaca)

La sensibilità al glutine (non celiaca) è una nuova patologia che non designa una vera e propria intlleranza al glutine, che viene stabilita tramite un dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi, seguita da una fibroscopia volta a confermare l’atrofia dei villi intestinali.


Definizione

La sensibilità al glutine non celiaca è legata al consumo di glutine, ma in maniera diversa e più frequente rispetto ad altre patologia come la celiachia, l’allergia al grano (tipo di allergia alimentare che mette in gioco il meccanismo delle IgE) o altre patologie intestinali.

Sintomi

La sensibilità al glutine non celiaca colpisce adulti e bambini e si caratterizza da manifestazioni digestive che somigliano ad un’intolleranza al glutine, comportando così meteorismo, dolori ed episodi di diarrea. La sensibilità al glutine si differenzia dalla celiachia poiché non esistono anticorpi anti-transglutaminasi né lesioni delle mucose o atrofia di villi che caratterizzano una vera intolleranza al glutine, abitualmente visibile in fibroscopia. D’altra parte qualche volta vi si ritrova la presenza di anticorpi anti-gladina.

Diagnosi

La diagnosi della sensibilità al glutine non celiaca viene effettuata realizzando dei test che confermano un miglioramento seguendo una dieta senza glutine e una riapparizione di fastidi con la sua reintroduzione.

Fattori psicologici

Alcuni fattori di ordine psicologico possono essere tra le cause di questo disturbo, come ad esempio stress familiare o socio-professionale. L'assunzione di farmaci di tipo lassativo, una mancanza di attività fisica e altre sostanze nocive, come alcool o droghe possono essere tra le altre cause che comportano una sensibilità al glutine.

Trattamento

La sensibilità al glutine è una condizione reversibile. Per un primo momento, infatti, l'unico modo per placare questa infiammazione della mucosa intestinale è quello di seguire un regime alimentare che elimini completamente glutine e suoi derivati dall'alimentazione del soggetto. Successivamente, il glutine può essere gradualmente integrato nella dieta. Si può concludere affermando che a parte questa possibilità, non esistono, però, trattamenti alternativi in grado di curare questa nuova patologia.

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L'articolo originale è stato scritto da p.horde. Tradotto da AnnaBellini. Ultimo aggiornamento 12 giugno 2018 alle 17:05 da ClaudiaScarciolla.
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