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Tetano: sintomi e cura

Conosciuta per i suoi sintomi di contratture impressionante, il tetano al giorno d’oggi è una malattia rara, grazie ad una campagna di vaccinazione molto efficace.


Definizione

Il tetano è una malattia infettiva causata da un batterio, il bacillo Nicolaier, presente in modo particolare nella terra, negli oggetti arrugginiti e nelle feci degli animali. Il germe produce una tossina che agisce sui nervi, controllando l’attività muscolare.

Cause

L’incubazione della malattia e il contagio avviene al contatto di una ferita, profonda o superficiale che sia, con il germe, il quale poi vi si moltiplica. Nei paesi in via di sviluppo il tetano colpisce di frequente i neonati attraverso la contaminazione del moncone ombelicale, soprattutto in quei paesi in cui vi è il tradizionale rito di mettere della terra sopra il moncone. Così se la mamma non è stata vaccinata e quindi non ha trasmesso i suoi anticorpi al figlio, egli potrà essere esposto ad infezione.

Sintomi

Il tetano si manifesta con l’apparizione di spasmi, contrazioni muscolari dolorose e rigidità muscolare, che non può essere controllata. In linea generale i primi muscoli colpiti sono quelli della faccia, poi la contrazione si estende a tutto il corpo. La malattia risulta mortale se non curata. La tossina fabbricata dal bacillo del tetano agisce sui muscoli e provoca contrazioni durature e dolorose, chiamate contratture. Dopo un periodo di incubazione che va dai 3 ai 30 giorni, il primo segnale, evocatore, è quello di una contrazione involontaria e dolorosa dei muscoli della mascella: il trisma. Quando il tetano si estende, il trisma provoca la contrattura, permanete, dei muscoli del collo e poi del tronco. Questa contrattura può risultare intensa e dolorosa e provocare una postura caratteristica del tronco ad arco o opistotono. Può sopraggiungere anche asfissia data sia da spasmi della laringe che dal blocco della gabbia toracica.

Diagnosi

La diagnosi del tetano si effettua con un esame clinico che consta di un test atto a riconoscere la malattia. La pressione sulla faringe provoca, generalmente una reazione di rigetto, cosa che non viene osservata nei soggetti colpiti da tetano.

Prevenzione

Sanita da una legge del 1963 la vaccinazione antitetanica è obbligatoria sia per i neonati che per alcune categorie specifiche di lavoratori a rischio. L’iniezione si fa assieme a quella della difterite e della poliomielite, seguendo uno schema preciso a 2, 3 e 4 mesi, con richiami ogni 16 e 18 mesi nei bambini di 6 anni, tra gli 11 e i 13 anni, e tra i 16 e i 18. Poi ogni 10 anni.

Chi consultare

Essendo obbligatorio nella serie di vaccinazioni obbligatorie per i bambini, il consulto risulta superfluo. Ma per conoscere dove fare il richiamo dell’antitetanica è bene consultare il proprio medico curante.

Cura

Il trattamento dell’infezione da tetano implica un’ospedalizzazione d’urgenza, al di fuori delle cure da fare in caso la ferita sia evidente. Tuttavia, la malattia è trattata a base di iniezioni di antitossina tetanica e miorilassanti, per distendere le contratture. La guarigione è frequente (80%) ma molti sono gli effetti congiunti a livello muscolare e articolare.
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