Fine della scuola: come organizzarsi con i bambini?

Come organizzarsi con i bambini quando la scuola finisce? Al di là delle vacanze da fare in famiglia è utile (e consigliabile) stabilire un planning per i piccoli alternando momenti di socializzazione e parentesi di tranquillità.
 

La fine della scuola è dietro l'angolo ed è arrivato, per i genitori, il momento di organizzare l'estate dei piccoli di casa. © Cathy Yeulet/123rf

La fine della scuola è dietro l’angolo e, per i genitori, arriva uno tra i momenti organizzativi che è - a buona ragione - tra i più temuti dell’anno: come organizzarsi con i bambini? Se dedicarsi in tutto e per tutto ai bambini 24 ore su 24 durante i mesi estivi appare impossibile ecco, quindi, come orientarsi tra le varie possibilità che prevedono vacanze con i nonni, scuole estive, attività in città e - per i più grandicelli - periodi da trascorrere fuori casa.


Estate ragazzi: quale scegliere?

In ogni città, e a ogni latitudine della penisola, sono numerose le iniziative - organizzate dai Comuni o da enti privati - di Estate ragazzi con attività che prevedono il coinvolgimento dei bambini, normalmente dai 4/5 anni in su, in attività sportive e ricreative per tutta la durata del giorno. D’abitudine è possibile scegliere il periodo di frequenza, una o più settimane, e il primo vantaggio è la possibilità di far socializzare i piccoli di casa con i propri coetanei che, però, molto spesso non sono i compagni di classe. E se conoscere bambini nuovi è senz’altro importante, allo stesso tempo, può essere utile che i giovanissimi si trovino a cimentarsi in esperienze nuove che possono essere degli sport o degli intrattenimenti più artistici, gite organizzate tra le eccellenze cittadine o pranzi al sacco da trascorrere a contatto con la natura e sotto l’attenta osservazione degli educatori e degli animatori.

Scuole estive: quali sono i vantaggi?

Ma l’estate ragazzi non è la sola alternativa per i mesi più caldi da trascorrere in città. Quasi ovunque, infatti, si organizzano anche scuole estive che - più orientate all’apprendimento - permettono ai piccoli di trascorrere qualche ora della loro giornata di vacanza ad approfondire argomenti che suscitano il loro interesse. Ideale per giovani scolari particolarmente diligenti, o per bambini con una spiccata inclinazione verso qualcosa di specifico, sono un toccasana (anche) per i genitori perché li aiutano a confrontarsi con gli interessi dei più piccoli, imparando a riconoscerli e permettendo loro di coltivarli al meglio. Se i piccoli di casa non sono poi tanto piccoli, poi, queste scuole estive possono essere sostituiti da periodi di studio fuori porta. Tra i più gettonati ci sono le settimane linguistiche all'estero con le quali, però, è preferibile cimentarsi a partire dalla fine delle scuole medie.

Attività per bambini in città (e in casa)

Ma l’estate è, e deve essere, anche il periodo del relax tout court e, per questo, è sconsigliato tracciare un planning troppo rigoroso per i mesi dei bambini lontani da scuola. Accanto a scuole estive, estate ragazzi e vacanze in famiglia - quindi - meglio inserire anche qualche giorno (o settimana) da trascorrere semplicemente a casa propria per riscoprire la dimensione domestica, il riposo e anche - perché no - la noia. Per riuscire in questo programma è importante che i genitori possano essere disponibili a tenere i più piccoli o che, in alternativa, si provveda - in anticipo - a trovare una baby sitter o a organizzarsi con i nonni (o i parenti) che si rendono, eventualmente, disponibili. In questo periodo l’obiettivo sarà quello di stare il più tranquilli possibili, dilatando i tempi, sfruttando i pomeriggi per lunghe passeggiate a zonzo - senza meta! - nella città in cui si vive e mettendosi d’impegno per realizzare piccoli lavoretti domestici che saranno preziosi nell’aiutare i bimbi a sviluppare un’inclinazione artistica e a migliorare la piccola manualità. E poi, ultimo ma non per ultimo, questi saranno i giorni migliori per iniziare con i (famigerati) compiti delle vacanze: chi ben comincia...

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