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Filastrocca delle vocali: consigli in rima per bambini

La canzoncina delle vocali aiuta i più bambini ad imparare l’alfabeto attraverso nenie divertenti, musicali e molto orecchiabili. Eccone alcune. 

Filastrocca delle vocali e nenie in rima: ecco il consiglio più rapido (e divertente) per avvicinare i piccoli alle lettere dell'alfabeto.


La filastrocca delle vocali esiste in molte varianti ma tutte hanno in comune la caratteristica di essere orecchiabili e spiritose nonché – e questo è il loro merito principale – quella di essere utilissime per fare imparare le vocali ai bambini e avvicinarli all’alfabeto e alla scrittura. D’altra parte che le filastrocche per bambini siano indispensabili lo ha dimostrato (recentemente) anche la scienza, ma che aiutino i piccoli ad amare la lettura è altrettanto risaputo così come che le canzoncine li avvicinino anche alle lingue straniere (in primis, ovviamente, all’inglese). 

Prima di lanciarsi nello studio del gergo di Kate Middleton, però, ecco qualche cantilena utile canzone sulle vocali.  

Imparare le vocali

Per avvicinare i piccoli alla scrittura (e, di conseguenza, alla lettura), il consiglio è proprio quello di iniziare dalle vocali che – essendo solo cinque – entreranno in mente più velocemente. E i suggerimenti di canzoncina delle vocali, in questo caso, sono almeno due. La prima recita: “Gamba qua gamba là, mi presento son la A. Io di braccia ce ne ho tre, mi presento son la E. Sempre dritta, notte e dì, mi presento son la I. Oh che sonno, niente fo’, mi presento son la O. Io m’arrendo, mani in su, non sparate son la U”. Ma anche la seconda è altrettanto carina. “Che cose strambe – recita, infatti - A con due gambe, E con tre braccia, O tondo in faccia, curioso U con le gambe in su, ma il più carino è I col suo puntino”.

Canzoncina delle vocali: consigli (brevi) in rima

Non solo, però. Se la canzonce sulle vocali più nota in assoluto è senz’altro quella che utilizzano anche i grandicelli per ricordarsi velocemente di queste cinque lettere “speciali” (vale a dire: “A, E, I, O, U, ciuccia bestia che sei tu, tu l’hai detto e tu lo sei che bell’asino che sei, tu e lei”) esistono anche altre cantilene brevi e veloci. “A – recita per esempio un’altra nenia utile per imparare le vocali - è la tenda di un indiano; E è la forchetta che tengo in mano; I è la cannuccia dell’aranciata; O è la facciotta di una neonata; U è un fosso con gli argini uguali. E tutte insieme sono le vocali”. O ancora, e ancora più breve, “A con due gambe, E con tre braccia, I magrolina, O tonda in faccia,  U guarda in su e di vocali non ce ne sono più”. 

Copyright foto: Alena Ozerova/123rf
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