Paralisi del sonno: cause e rimedi

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La paralisi del sonno è una parasonnia frequente. Sebbene sia benigna, questa disturbo del sonno può spaventare soprattutto se si accompagna ad allucinazioni.


Cos'è la paralisi nel sonno

La paralisi del sonno è un disturbo che può verificarsi durante il sonno (paralisi ipnagogica) o al risveglio (stato ipnopompico). Il soggetto non può né muoversi né parlare come in uno stato di paralisi. Questa condizione, che può durare per qualche secondo fino a qualche minuto, è spesso accompagnata da allucinazioni. Tra il 20% e il 30% della popolazione sarebbe stata vittima della paralisi notturna, soprattutto durante l’adolescenza. La stanchezza, lo stress e l’ansia sono i principali responsabili di questo disturbo del sonno.

Cause

Abitualmente il corpo è paralizzato durante il sonno paradossale (fase di sonno con i sogni): un neurotrasmettitore, la glicina, impedisce ai muscoli di muoversi durante i sogni. La paralisi del sonno anormale si verifica quando le funzioni motorie del corpo restano inibite al momento del risveglio o quando il meccanismo si attiva in maniera prematura. La sensazione di paura e di eventuali allucinazioni sono provocate dallo stato di coscienza intermedio del cervello che ricerca una spiegazione a questa paralisi. La paralisi del sonno può essere dovuta a stress, ansia, affaticamento, modificazione brusca dello stile di vita (lutto, trasloco, nuovo lavoro) o a degli orari di sonno irregolari. Essa fa anche parte dei sintomi della narcolessia.

Sintomi

Nel corso dell’esperienza della paralisi nel sonno, il soggetto si sveglia senza poter muoversi né parlare. I soli muscoli attivi sono i muscoli oculari e quelli respiratori. La sensazione è simile a quella di un sogno mentre si è svegli. Le crisi sono il più spesso corte e non durano più di qualche minuto. Queste paralisi sono spesso associate a delle allucinazioni di natura variabile a seconda dei casi. Quelle più frequenti sono l’impressione di sentire demoni nella stanza o una pressione sul corpo (spesso sul petto). Può anche trattarsi di allucinazione visive, visive o cinestetiche (sensazione di caduta, vibrazioni, ecc.). Queste allucinazioni possono essere fonte di ansia e perfino di insonnia: il soggetto infatti ha paura di rivivere la stessa esperienza.

Cura

Consultare un medico è indispensabile e soprattutto consigliato in caso di crisi frequenti per limitare le conseguenze psicologiche. Talvolta possono essere impiegati degli antidepressivi nei casi più gravi. Per evitare le esperienze di paralisi del sonno è sufficiente a volte di non pensarci prima di andare a dormire. Evitare le situazioni stressanti e mantenere una buona igiene del sonno (dormire ad orari regolari) permette di limitare le crisi. L’utilizzo di tecniche di rilassamento possono infine essere utili.

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