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Hip hop bambini: abbigliamento (e consigli) per la danza

In Italia l’hip hop per bambini è sempre più diffuso: perché sceglierlo, quando iniziare e cosa indossare per questa danza “acrobatica”.

Hip hop bambini: uno sport completo che favorisce lo sviluppo muscolare e aiuta a superare la timidezza.


La danza aiuta il coordinamento e il senso del ritmo, per questo è indicata per i bambini da 4 anni in su. Se, però, i piccoli di casa sono fan dei video musicali nulla vieta di sperimentare generi un po’ diversi orientandosi su hip hop e – addirittura – breakdance. Queste due discipline, un po’ più “acrobatiche” rispetto alla danza classica, aiutano infatti a migliorare l’equilibrio e a rafforzare la muscolatura e questo li rende adatti a bambini dai 6-7 anni in su. Prima, però, nulla vieta di fare un po’ di “propedeutica” scegliendo sport capaci di rafforzare la muscolatura (in primis la danza classica). Quando arriverà il momento di iniziare, quindi, sarà più consigliato l’hip hop che fornirà ai bambini la preparazione atletica necessaria e quindi – in un secondo momento – affrontare la breakdance che, oltre al resto, aiuterà i piccoli nella loro formazione muscolare e li aiuterà a sfogare la propria vitalità aiutandoli nella coordinazione e nel superamento della timidezza. 

Abbigliamento hip hop: come sceglierlo

L’abbigliamento hip hop (anche per i bambini) è molto caratterizzato e si compone di indumenti oversize da scegliere – almeno per i più piccoli – in tessuti il più morbidi possibile. Via libera così a pantaloni della tuta da abbinare con t-shirt extra large o – in alternativa – a leggings da indossare con canotte di qualche taglia in più. Nel caso della breakdance, poi, non potrà mancare il cappellino che dovrà essere leggermente imbottito sulla sommità per garantire un po’ di confort durante le acrobazie più estreme. 

Hip hop danza: dove farla

Ma al di là dell'abbigliamento ci sono una serie di caratteristiche che rendono l’hip hop una scelta molto diffusa per i piccoli compatrioti. Nel 2013, per esempio, si stimava che nel Belpaese quasi un milione di ragazzi tra 6 e 20 anni praticassero questo sport distribuendosi equamente su tutto il territorio. L’indicazione degli esperti, però, è chiara: meglio evitare insegnanti improvvisati e - data la particolarità di questa attività - scegliere con attenzione la persona che seguirà i propri figli in questo sport così particolare per evitare che un allenamento non strutturato causi difficoltà muscolari e nello sviluppo. 

Copyright foto: kzenon/123rf
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