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Porcellana bianca: piatti (e non solo) da decorare 

Resistente e versatile, la porcellana bianca è la protagonista dei servizi che reggono la sfida del tempo e delle mode. Ecco come rinnovarla e personalizzarla. 

Gli spunti per decorare la porcellana bianca e trasformare un vecchio servizio in un inaspettato regalo sono infiniti. © THANANIT SUNTIVIRIYANON/123RF


Porcellana: decorazione con pennarelli 

Stufi del rigore della porcellana bianca? Nessun problema, per decorare servizi di piatti, di tazze e tazzine, esistono vari prodotti, perfetti per assecondare l’estro artistico o innovare senza impegnarsi più di tanto. La prima soluzione sono i pennarelli da ceramica e porcellana, strumenti che permettono di decorare con scritte e disegni le vostre porcellane. Ne esistono di due tipi: quelli che richiedono una cottura in forno casalingo a 150 gradi e quelli a essiccazione all’aria in 48 ore. A voi la scelta. In entrambi i casi le porcellane decorate possono essere lavate in lavastoviglie senza che il colore ne risenta. 

Da sapere: il pennarello nuovo va agitato prima dell’uso e la punta va premuta su un foglio in modo da far scendere il colore sul feltro. Eventuali eccessi di colore vanno scaricati sulla carta e non sulla porcellana. In caso di colori a cottura in forno, una volta terminato il decoro è necessario far asciugare 5 o 6 ore e poi infornare a 150 gradi (senza preriscaldare) per circa 30 minuti. Una volta raffreddata la decorazione è fissata per sempre. 

Matita grassa, glitter o découpage: ornare di semplicità 

Meno impegnativi e più estemporanei sono invece i disegni con colori a freddo che si asciugano in un paio di giorni ma non permettono lavaggi in acqua calda o lavastoviglie. Il metodo più noto è con la matita grassa, il cui effetto è simile a quello della matita, perfetta per risultati dove la forma sta tutta nei contorni.

Decisamente più semplici da usare, i glitter sono le polverine (ne esistono colorate, argentate o dorate) che danno una ventata di semplice allegria alle porcellane: stesi con un colino l’effetto è quasi da street art. Infine c’è sempre il découpage, l’arte per dare nuova identità agli oggetti. Seguendo le stesse indicazioni del découpage su vetro, otterrete servizi nuovi di zecca.

Servizio di piatti, tazze e tazzine: come personalizzarli

In linea generale, il primo consiglio è fare più d’una prova su fogli di carta e solo quando si è certi del motivo ripeterlo sulla porcellana dopo averla pulita accuratamente con alcol e quindi asciugata. Da sapere: eventuali errori si correggono con uno straccio di cotone imbevuto di alcol ma va da sé che onde evitare sbavature è meglio limitare le revisioni. 

Dalla teoria alla pratica: il modo più divertente (e facile) per personalizzare i servizi di piatti è scrivendo ripetutamente che cosa contengono con colori diversi ma ripetuti nei alle portate. Tanto per fare un esempio: sui piatti fondi si scriverà “pasta” in rosso, “minestra” in verde” e “riso” in giallo; su quelli piani “carne” in rosso, “verdure” in verde e “formaggi” in giallo; e su quelli da frutta “ciliegie” in rosso, “mele” in verde” e “banane” in giallo. Ovviamente la scelta può essere fatta assecondando gusti alimentari e fantasia.

I più abili possono sostituire le scritte con uno o più disegni dell’ingrediente prescelto, i più minimalisti sceglieranno invece motivi geometrici o di design. Infine, per i più piccoli, non c’è che l’imbarazzo della scelta. L’altro oggetto in porcellana perfetto da decorare è la mug, la tazza della colazione: basta poco per trasformarla nel regalo inaspettato e gradito alla dolce metà, ai genitori, ai figli, agli amici e in generale alle persone care.

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