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Mal di schiena: stop ai luoghi comuni

Bisogna dormire su un materasso duro per prevenire il mal di schiena? Sforzare i muscoli è pericoloso? Bisogna mettersi a letto in caso di dolori? Facciamo chiarezza su 10 miti che riguardano il mal di schiena.

Quando si ha mal di schiena, è necessario un materasso duro

Falso
Questa leggenda, che vuole che un materasso duro sia meglio per la schiena, è infondata. Alcune persone dormono su un lato, in posizione fetale, o sulla pancia. In queste posizioni, la schiena non è necessariamente piatta, qualunque sia il materasso. La scelta del materasso è comunque fondamentale: non deve essere né troppo morbido né troppo duro. Sceglietene uno ben strutturato, in cui non affondiate ma che vi permetta di rilassarvi.

Conoscete i metodi giusti per alleviare il mal di schiena?


Il problema del materasso rigido è che i suoi punti di pressione sono al livello delle spalle e dei fianchi. Si dorme quindi come su una trave, e perciò in una posizione sgradevole e tesa, con dolori al risveglio. Spalle, bacino ma anche l'intera colonna vertebrale devono penetrare leggermente nel materasso quando siete distese sulla schiena.

Cosa fare
Se un letto vi sembra troppo duro o troppo morbido, cambiatelo! La scelta del materasso è fondamentale per il sonno e quindi per la buona salute e l'umore di tutti i giorni. Dormire in un letto che non fa per voi peggiora la qualità del sonno. E il fatto di dormire male non fa che indebolire il vostro organismo. Ci vogliono all’incirca 10-15 notti per valutare correttamente il comfort di un letto, quindi non fatevi ingannare dalle prime due! Un periodo di adattamento è indispensabile.

Tuttavia, quando scegliete un letto in un negozio, non esitate a sdraiarvici sopra e, dopo pochi minuti, controllate come il corpo reagisce e in particolare se avete la tendenza ad affondare (o meno) in alcune zone (spalle, colonna vertebrale...).

Copyright foto: Istock

Per proteggere la schiena, meglio tirare un oggetto che spingerlo

Falso
Pensate che sia meglio tirare un oggetto su ruote piuttosto che spingerlo? No! Sarà anche comodo per spostarsi, ma tirare un oggetto concentra le tensioni a livello della schiena. Spingere, invece, permette di distribuire la forza anche sulle gambe e sulle braccia. Forse la visibilità è ridotta, ma il trasporto è più semplice.

Cosa fare

Quando si tira, di solito, si tende a piegarsi troppo, a volte incurvando anche la colonna; quando si spinge un oggetto, invece, è più facile tenere la schiena diritta. Quando è possibile, mettete gli oggetti da spostare su ruote (adatte al peso dell'oggetto) per facilitare l'operazione. Oggi ci sono molti strumenti per aiutarsi nei traslochi, comprese le carriole (da spingere), che evitano i movimenti sbagliati.

Infine, se avete la schiena debole e siete inclini ai dolori, evitate al massimo gli sforzi.

In caso di dolore, bisogna farsi "scrocchiare" la schiena

Falso
Forse vi è già successo di sentire le vertebre “scrocchiare” quando si fanno certi movimenti. Ma è bene o male per la schiena? Diciamo che non fa male... se non lo si fa troppo spesso. Durante le sedute di fisioterapia o da un osteopata, i massaggi possono farvi "scrocchiare" la schiena. Lo scopo di questa manovra è di rilassare i muscoli tesi responsabili dei dolori lombari. Grazie a questa manipolazione, i muscoli si rilassano, la pressione si riduce e con lei anche il dolore.

Tuttavia, è sconsigliabile tentare di "scrocchiarsi" la schiena da soli. Da un lato, perché sono gesti che solo i professionisti possono compiere correttamente, dall’altro perché da soli si rischia di peggiorare le cose.

Cosa fare
Se il mal di schiena persiste, consultate il vostro medico che, se necessario, vi prescriverà delle sedute di fisioterapia. Non chiedete a un membro della vostra famiglia di aiutarvi a rilassare i muscoli se non possiede una formazione specifica: può farvi del male e peggiorare il problema. Se non riuscite ad avere un appuntamento in fretta, preferite alle manipolazioni rischiose una borsa dell'acqua calda posta sulla zona dolorante, o un bagno caldo: i muscoli si rilassano parzialmente e il dolore diminuisce. Dopodiché, fatevi controllare il più presto possibile.

Non bisogna fare sport quando si ha mal di schiena

Falso
I dolori alla schiena sono per lo più muscolari. Se sono ossei, si deve parlare con il medico per valutare l'opportunità di praticare uno sport. Ma se il dolore è muscolare, l'attività fisica è spesso consentita, di solito dopo 48 ore. E per una buona ragione: lo sport consente il riscaldamento dei muscoli, che così possono rilassarsi e partecipare alla diminuzione del dolore. La cosa migliore è praticare un'attività fisica regolare approvata dal medico.

Tra gli sport consigliati c'è naturalmente il nuoto, uno sport più dolce della corsa e delle attività cardio. E questo perché la colonna vertebrale è costituita da una serie di articolazioni (vertebre), e ogni salto o corsa è uno shock che può amplificare il dolore esistente. Il vantaggio dell’acqua è l’assenza di traumi, il che permette di rilassarsi e allenare i muscoli senza effetti collaterali. Nuotare a rana non è raccomandato in quanto può peggiorare il dolore (si tratta di uno stile che fa lavorare molto i muscoli della schiena), ma sta a voi decidere a seconda di come vi sentite e di ciò che preferite.

Cosa fare

Il nuoto può essere utile per alleviare i muscoli doloranti (e tesi), ma anche per aumentare la forza muscolare. Anche la bici ellittica (un attrezzo fitness che si trova nelle palestre) può essere efficace, perché permette ai muscoli di entrambi gli arti, superiori e inferiori, di allenarsi, e fa lavorare anche l'addome e la schiena.
Fare sport aiuta a sviluppare la forza muscolare. Quindi non esagerate se soffrite di schiena, soprattutto se non avete mai fatto molto sport. Chiedete al vostro medico quale ritmo seguire (un'ora alla settimana nel primo mese, poi due ore, ecc.). La cosa importante è svolgere una pratica regolare per rafforzare i muscoli addominali e dorsali.

Lo stress fa venire mal di schiena

Falso ... ma può essere un fattore aggravante
No, lo stress non può essere la causa del mal di schiena. E per fortuna. Immaginate un atleta che, per lo stress dell’inizio di una gara, si blocca ancor prima di iniziare. Le cause del mal di schiena sono sempre fisiche: uno stiramento, una contrattura, un trauma...

Tuttavia, non c'è dubbio che lo stress sia un fattore aggravante e amplifichi il dolore. Il mal di schiena può diventare più intenso e durare più a lungo. Tra gli altri possibili fattori che acuiscono il mal di schiena possiamo citare la paura, la depressione e la concentrazione intensa.

Cosa fare
Bisogna pensare alla gestione dello stress al fine di evitare, da un lato, l’aumento del dolore, ma anche di aggravarlo e prolungarlo. Se traslocate sotto stress, per esempio, rischiate di fare le cose in fretta e male. Ecco perché la calma è indispensabile per non spezzarsi la schiena!

Bisogna mettere qualcosa di freddo sulla schiena quando si ha male

Falso, se il dolore è muscolare
Si deve applicare qualcosa di caldo o di freddo su una schiena dolorante? Tutto dipende dalla causa del dolore. Il freddo è generalmente consigliabile quando c'è una lesione ossea, per evitare la formazione di un edema e anestetizzare il dolore. Se è il risultato di una caduta e sembra che siano le ossa ad essere state colpite (segni di gonfiore, dolore al tatto), potete applicare un impacco di ghiaccio per alleviare il dolore dopo aver sentito il parere del vostro medico.

Ma se il vostro dolore è piuttosto il risultato di un grande sforzo (trasloco, sport, ecc.), in questi casi sono delle contratture muscolari ad esserne la causa. La soluzione è quindi quella di rilassare i muscoli, per esempio mediante l'applicazione di una borsa dell'acqua calda sulla schiena.

Cosa fare
Il dolore muscolare può peggiorare se si rimane tesi. La soluzione è quella di scaldare i muscoli per rilassarli e alleviare rapidamente il dolore, ma anche per evitare di aggravare il problema. Un bagno caldo, una doccia o semplicemente una borsa dell'acqua calda possono dare un risultato rapido ed efficace. Non esitate a parlare con il medico se il dolore persiste o ritorna: potrà eventualmente prescrivervi un farmaco ad hoc.

In caso di mal di schiena, si deve sempre dormire sulla schiena

Falso
Se avete mal di schiena, non siete affatto costrette a dormire sulla schiena. Non è detto che vi sentirete meglio il giorno dopo! Bisogna considerare due cose: la causa del vostro dolore (indolenzimenti, muscoli tesi, lombalgia, ecc.) e la vostra posizione notturna abituale.

Se di solito dormite a pancia in giù, probabilmente è perché questa posizione vi rilassa e favorisce il sonno. Se questa posizione non aumenta il vostro dolore, non vi è alcun motivo di cambiarla. Si deve tener conto del fatto che, in caso di dolore, il sonno è difficile da trovare: non c'è motivo di peggiorare le cose cambiando il modo in cui si dorme!

Cosa fare
Trovate una posizione che non aumenti il dolore. Se di solito vi addormentate "raggomitolate”, ricordatevi sempre di tenere il collo dritto, magari aggiungendo un cuscino per evitare che la colonna vertebrale sia deviata durante il rilassamento muscolare dovuto al sonno.

Inoltre, i dolori muscolari sono di solito alleviati dal calore, quindi ricordatevi di coprire le spalle e di evitare le correnti d'aria. Se necessario, si può mettere una borsa dell’acqua calda contro la schiena prima di addormentarsi.

Si deve rimanere distesi quando si ha mal di schiena

Sbagliato... o al massimo per 48 ore
Per molto tempo, in caso di lombalgia, la consegna è stata riposo totale a letto per una settimana e ridurre al minimo tutti i movimenti. I tempi sono cambiati, e per fortuna: l'inattività totale per sette giorni (in media) favoriva la perdita del tono muscolare (soprattutto dorsale) e quindi poteva amplificare il dolore durante una ripresa dell'attività normale.

Oggi, il tempo massimo di riposo a letto consigliato in caso di mal di schiena è di due giorni, solo se la posizione eretta è insopportabile. I medici raccomandano d'interrompere l'attività fisica per almeno 48 ore, ma di ricominciare non appena il dolore più intenso è scomparso.

Cosa fare
Evitate il riposo a letto, se il dolore ve lo permette, per limitare l'atrofia muscolare dovuta alla cessazione del movimento. Stare chiusi in casa, inoltre, può avere delle conseguenze sulla vita sociale e familiare, ostacolando il recupero psicologico. Se il dolore vi impedisce di stare in piedi, consultate il vostro medico: potrà prescrivervi i farmaci adatti e darvi qualche consiglio per tornare in forma.

Fare pesi fa male alla schiena

Falso, se è ben fatto
Si dice che sollevare pesi in palestra faccia male alla schiena. Non è del tutto falso, ma tutto dipende da come si fanno gli esercizi. Sotto la supervisione di un istruttore, questa attività aiuta a rafforzare tutti i muscoli del corpo così come tendini, legamenti e articolazioni, soprattutto della schiena. A volte è consigliata come riabilitazione per prevenire il ripetersi della lombalgia grazie allo stretching e ad allenamenti per rinforzare i muscoli.

Cosa fare
Per prima cosa, verificate con il vostro medico che non ci siano controindicazioni per la pratica di questa attività. Poi, trovate gli esercizi giusti per voi con l'aiuto di un istruttore o di un fisioterapista, e imparate ad eseguirli correttamente. Non abbiate la pretesa di sollevare 50 kg dopo tre allenamenti: l'obiettivo è di rinforzare la muscolatura, non di farsi male!

Le scarpe basse sono le migliori per la schiena

Falso
Non c'è dubbio che i tacchi vertiginosi non facciano bene né alla postura né alla schiena. Ma le scarpe basse non sono la soluzione. Infradito, ballerine, sandali & co. sono senz'altro comode, ma danneggiano le  articolazioni e possono causare dolori. Questo non significa che sia necessario rinunciare alle scarpe raso terra: basta alternarle con altri modelli più adatti alla postura.

Cosa fare
Preferite i modelli con qualche centimetro di tacco (2 o 3 cm sono sufficienti). Risparmierete schiena, ginocchia e caviglie. Riservate i tacchi alti alle grandi occasioni, come un'uscita serale o una festa. Idem per le scarpe piatte, da riservare a una passeggiata, al tragitto casa-spiaggia ecc.
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