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Diventare mamma: siete pronte per avere un bambino?

Diventare mamma: i cambiamenti emotivi

Diventare mamma è una decisione che non si prende alla leggera. Dal desiderio di avere un bambino alla paura di non essere all'altezza del ruolo di genitore, vediamo su cosa bisogna riflettere prima della gravidanza.

Diventare mamma cambia la vita!

Avere un figlio significa accettare (o addirittura subire) dei cambiamenti sostanziali nella propria vita. È vero che ogni caso è unico e che non si può prevedere il futuro, ma ci sono alcuni fenomeni comuni.

Copyright foto: Istock

Una trasformazione fisica e psicologica

Per molte donne, la gravidanza è vissuta come una seconda pubertà, perché interrompe un equilibrio fisico e psichico instauratosi da tempo. Il corpo cambia, soprattutto il seno e i fianchi. Il peso aumenta e anche pelle e capelli non sono più gli stessi. "Qualcosa è cambiato", dicono le amiche. Ma tutto questo è niente in confronto all’evoluzione psicologica che provoca la maternità.

Il fatto di dare alla luce un bambino può far “sbocciare” la donna, rivelare la sua femminilità, aiutarla a guadagnare  fiducia in se stessa, a sentirsi adulta o a trovare un significato alla propria vita. Tutto questo naturalmente dipende dal vissuto e dalla storia di ciascuna. Ma l'esperienza della gravidanza e del parto non può, in ogni caso, lasciare indifferenti.

Vivere con un papà alle prime armi

L'uomo non vive la paternità nel suo corpo. Ecco perché gli ci vuole un po' di più per sentirsi papà. All'inizio, il partner può sentirsi un po' estraneo alla nuova situazione e non accorgersi dei problemi. E alcuni suoi comportamenti (per esempio il fatto che, mentre voi allattate, lui parli serafico del parto agli amici) potrebbero infastidirvi.

Bisogna avere pazienza: è una fase di transizione, che gli permetterà di trovare il suo spazio nella nuova famiglia, la sua legittimità e anche la sua autorevolezza con il bambino.

Diventare genitori restando amanti

Voi cambiate, lui cambia. Risultato, finite per ritrovarvi mamma e papà, a vostro agio nella nuova situazione, ma incapaci di ritrovare l’intimità di un tempo. Che sia colpa di Edipo o meno, per molti uomini toccare una mamma è tabù. E alcune donne non sono a proprio agio all'idea di fare l'amore con un papà. Senza contare che entrano in gioco la paura del dolore durante il rapporto (dopo la gravidanza) e la possibile riluttanza del vostro partner, ancora sconvolto dalle immagini del parto.

Si può anche sperimentare una forma di senso di colpa al pensiero di pensare al proprio piacere mentre il piccolo ha bisogno di voi. E possono esserci anche degli ostacoli materiali, come l'assenza di una cameretta solo per il bambino. Fare l'amore in questo contesto può essere complicato.

Da un coppia a una famiglia

Eravate due, ora siete in tre. Questa semplice considerazione cambia radicalmente la situazione: la coppia deve trovare un nuovo equilibrio che includa il terzo membro della famiglia! Si esce sempre meno con le altre coppie (soprattutto quelle senza figli), le cene a lume di candela diventano un privilegio e i viaggi in capo al mondo un sogno, a meno di disporre di una tata globetrotter.

Bisogna cercare di restare una coppia (di amanti) nonostante la presenza del bambino, e al di là dei momenti di complicità sempre più rari.

Tornare bambine

La presenza di un bambino trasforma le abitudini. In casa ricompaiono i peluche, i mobili colorati e i giochi che vi piacevano quando eravate piccole. La cucina profuma di latte caldo. Tornando dal lavoro, trovate un esserino che vi copre di baci. Durante la serata, la sua risata, i suoi progressi, i suoi passi, le sue parole ravvivano l'atmosfera. La vostra presenza lo rassicura e lo rende felice. Si va al cinema nel pomeriggio invece che la sera e nessuno dei vostri ospiti si azzarda a fumare in casa. Dopo qualche tempo si recupera la vecchia bicicletta in soffitta. Insomma, con un bambino, la vita ricomincia!

Diventare mamma: i cambiamenti pratici

A essere stravolti non sono solo il fisico e le emozioni, ma anche la vita quotidiana. Dal lavoro all'organizzazione della casa, ecco cosa cambia.

Avere la responsabilità di una terza persona
Diventare mamma significa assumersi la responsabilità di una persona piccola e fragile, prendersi cura della sua salute, della sua educazione, della sua felicità, dargli sicurezza emotiva e quindi affetto e attenzione. Il benessere del bambino diventa la prima delle vostre preoccupazioni, almeno durante i primi anni di vita. Il nuovo arrivato entra a far parte della vostra organizzazione, e influenza i vostri progetti e le vostre decisioni. È un po' come quando avete smesso di vivere da sole e vi siete trasferite con il partner: non siete più indipendenti, e dovete assumerne le conseguenze.

Un nuovo ruolo
Un altro cambiamento importante riguarda il vostro ruolo. Non siete più solo “figlie”. Ora siete anche “mamme”. Per alcune, è un'opportunità per affermarsi come donne. Anche perché è tutta la famiglia a cambiare di status: i vostri genitori diventano nonni, proprio come i suoceri, fratelli e sorelle diventano zii e zie ecc. Anche agli occhi della società non siete più le stesse. Da donne in carriera, diventate delle mamme sui tacchi, nel bene e nel male. Purtroppo, la discriminazione sul lavoro dopo la gravidanza non è una leggenda metropolitana...

Sempre più organizzati
Prima dividevate il tempo tra voi stesse e il partner. Ora, invece, dovete dividere lo stesso tempo per tre. Il che significa che dovete riorganizzarvi completamente, cercando di non trascurare né il partner, né il piccolo (e possibilmente nemmeno voi stesse). Dovete imparare a prevedere gli imprevisti, delegare agli altri il più possibile, individuare le priorità e trovare tutte le soluzioni possibili per risparmiare tempo (e soldi). Non avete più un minuto libero, la vostra agenda si riempie di numeri di telefono utili e la vostra borsa straripa di oggetti di ogni tipo, dal kit di pronto soccorso al ciuccio.

Conciliare famiglia e lavoro
Dopo la maternità, potete ricominciare a lavorare come prima. O chiedere un part-time. O lavorare da casa. O creare un'azienda tutta vostra. In ogni caso, dovrete rivedere la vostra organizzazione. Oltre a discutere col vostro datore di lavoro, dovrete trovare una baby-sitter o un asilo nido (o tutti e due), e tenere sotto controllo le spese. Dovrete anche discuterne con il papà, per evitare di essere le sole a farvi carico del bambino e rinunciare alla carriera. L'idea è che l'arrivo di un figlio non sia sinonimo di sacrificio, ma di compromesso (anche per il partner).

Cambiare il ritmo
Non serve mentire: quando arriva un bambino, uscire il sabato sera, andare a letto alle cinque del mattino e svegliarsi alle due del pomeriggio diventa un'utopia. La notte comincia quando tramonta il sole, ed è fatta per dormire, o almeno per riposare in tranquillità. E quando vostro figlio cresce, è l'anno scolastico a dettare il ritmo. Gli orari delle lezioni, le date delle vacanze e delle gite condizionano anche la vostra organizzazione. Non parliamo del corso di musica, delle lezioni di pattinaggio, delle visite mediche...

La situazione ideale per diventare mamma

La gravidanza non è solo il frutto di un atto d'amore. Per accogliere il bambino nel modo giusto, è meglio essere preparate. Facciamo il punto.

Avere il budget
Avere un bambino costa. Innanzitutto, dovrete fare degli acquisti per la casa: a seconda delle necessità, vi serviranno una culla, una carrozzina, un seggiolone, un fasciatoio... dovrete comprare anche il necessario per vestire e nutrire il vostro piccolo. Bisogna aggiungere le spese per la baby-sitter, i giocattoli, i medicinali... e più tardi, il materiale scolastico e mille altre cose di cui il vostro bambino avrà bisogno.
 
Avere qualcuno su cui contare
Durante la gravidanza, avete fatto affidamento sul partner, la mamma, una sorella, un'amica... Queste persone devono aiutarvi anche dopo il parto. Devono essere un sostegno psicologico (avete mai sentito parlare del Baby Blues?) e pratico, aiutarvi a gestire casa e lavoro, rassicurarvi sul fatto che siete delle brave mamme...

Essere informate
La gravidanza fa nascere tante domande. E prendersi cura di un bambino e crescere un figlio ancora di più! Se non trovate le risposte rischiate di stressarvi, di perdere la fiducia in voi stesse e di non godervi la felicità di essere mamma. Conclusione: informatevi! Le vostre fonti: in primis il personale medico-sanitario (medico, pediatra, ostetrica, ginecologa...). Poi, la vostra famiglia e gli amici. E non dimenticate di leggere la nostra rubrica mamma e di navigare sul forum!

Avere l'ok del medico
Solo il vostro medico o il ginecologo possono pronunciarsi sulla vostra salute e sui possibili pericoli per una gravidanza. Fate una visita pre-concezionale, per capire quali sono gli ostacoli che potreste incontrare nel tentativo di diventare mamme. Molti disturbi possono essere curati, permettendovi di realizzare il vostro sogno solo con un po' di ritardo. È anche un modo per proteggere il vostro bambino.

Poter accogliere il bambino nel modo giusto
Quando eravate in due, il vostro monolocale era più che sufficiente. Ma un bambino ha bisogno di spazio, meglio ancora di una camera tutta per lui. Più promiscua è la vita della famiglia, più la coppia fatica a ritrovare equilibrio e intimità. Senza contare che un bambino cresce molto rapidamente e che tutto ciò di cui ha bisogno occupa spazio. Attenzione anche alle scale: prima facevate sette piani a piedi senza problemi, ma con un bambino non sarà più così semplice. Anche essere lontane dal nido, dal parco, dalla fermata dell'autobus ecc. può essere problematico.

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