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Insonnia: sintomi, cause e cura

L’insonnia è un disturbo del sonno che può manifestarsi in modi diversi: difficoltà ad addormentarsi, impressione di non aver dormito abbastanza, bruschi risvegli notturni... ecco quali sono le cause e le cure possibili. 

L'insonnia è caratterizzata da tanti sintomi: problemi di addormentamento, risvegli notturni...


Che cos’è l'insonnia?
Per insonnia s’intende un sonno di breve durata, perché si fa fatica ad addormentarsi o perché ci si sveglia presto (senza riuscire a riaddormentarsi). Altre volte però ci si riferisce ad un peggioramento della qualità del sonno, dovuto al fatto che ci si sveglia durante la notte per periodi più o meno lunghi. In tutti i casi, l’insonnia ha come risultato una sensazione di affaticamento al risveglio, e l’impressione di non essere riusciti a recuperare del tutto le forze durante la notte. Si parla d'insonnia transitoria quando il disturbo dura qualche giorno o qualche settimana; si parla d'insonnia cronica, invece, quando il disturbo dura nel tempo.

Quali sono i sintomi? 
Per ogni individuo i sintomi dell’insonnia possono essere diversi; in generale non si presentano sempre tutti insieme. Sempre in termini generali, le manifestazioni che si osservano più spesso sono: 
- difficoltà a prendere sonno
- risveglio precoce
- risvegli notturni con difficoltà a riaddormentarsi 
- un’impressione di affaticamento al risveglio anche quando si è dormito un numero di ore sufficiente 
- una mancanza di energia e un cattivo umore durante la giornata

Quali sono le cause?
Le cause dell’insonnia possono essere molteplici. Quando è passeggera, è spesso dovuta a un evento stressante (problemi al lavoro, stress emotivo...).
Se è cronica, l’insonnia può essere legata ad altre patologie, per esempio: 
- la sindrome delle gambe senza riposo: questo disturbo si manifesta attraverso la sensazione di un fastidio agli arti inferiori, che si tenta di alleviare muovendo le gambe. La sindrome peggiora la sera e rende difficile addormentarsi. 
- La sindrome delle apnee nel sonno: in questo caso, è la qualità del sonno a peggiorare. Durante la notte, la respirazione s'interrompe temporaneamente, turbando il funzionamento dell'organismo. Ecco perché ci si sveglia affaticati e si ha spesso una sensazione di sonnolenza durante il giorno.
- Anche la depressione può provocare l'insonnia, specie se i sintomi si manifestano piuttosto nella seconda metà della notte. 
- Ansia e stress.
- Disturbi fisici di vario genere (come l'ipertiroidismo).

Come si effettua la diagnosi?
Il medico effettuerà la sua diagnosi interrogando il paziente e analizzando i sintomi dell'insonnia. Potrà anche chiedergli di compilare una sorta di diario del sonno. In questo quaderno il paziente annoterà gli orari in cui è andato a dormire, in cui si è addormentato, i risvegli notturni e altre informazioni utili. 

Quali sono le cure?
Se l'insonnia è un disturbo passeggero, basta mettere in pratica qualche accorgimento per liberarsene:
- Evitare le sostanze eccitanti come caffè o tè. 
- Alzarsi e andare a dormire ad orari regolari.
- Evitare di bere alcool o di mangiare pasti abbondanti prima di andare a letto. Una digestione difficoltosa può turbare il sonno. 
- Non praticare sport o attività stimolanti dopo le 17.
- Evitare le attività stressanti o intellettualmente stimolanti un'ora prima di andare a letto. Anche i film violenti sono sconsigliati.
- Dormire in un ambiente adatto al riposo, fresco e calmo. 
- Andare a letto quando si ha sonno e non esitare ad alzarsi se non si riesce ad addormentarsi. Praticare un’attività tranquilla (per esempio leggere) fino a che non si sente il bisogno di dormire. 
- Un bagno prima di andare a letto può essere più o meno indicato. Può rilassare e così permettere di addormentarsi meglio, ma può anche avere l’effetto di ridarvi energia per qualche ora, ritardando l'addormentamento. 

Se i disturbi del sonno persistono nonostante questi tentativi di rendere il proprio stile di vita più sano, il vostro medico potrà prescrivervi dei farmaci, per esempio ipnotici o ansiolitici. Attenzione: questi medicinali vanno assunti sotto controllo medico, per evitare che generino una dipendenza. E visto che l'insonnia è considerata più un sintomo che una malattia, anche una terapia psicologica può essere indicata per individuare (e trattare) le cause del problema. 

Attenzione: le schede “salute” sono a puro scopo informativo; non possono essere considerate come esaustive e devono essere sottoposte a verifica. In nessun caso queste informazioni possono sostituire una visita medica. Per diagnosticare o curare una malattia è indispensabile consultare un medico. Il Magazine delle Donne non potrà essere ritenuto responsabile delle conseguenze che risultano dalla consultazione delle schede “salute”.
 
La Redazione

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