Angina pectoris: cos'è

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L’angina pectoris è una sindrome dolorosa, caratterizzata da una diminuzione dell’apporto di ossigeno al muscolo cardiaco. Quando lo stato è persistente si rischia un danno più esteso e un infarto.


Sintomi

Il sintomo è un dolore costrittivo e profondo, spesso seguente all’attività fisica o un sforzo, che dura poco minuti o scompare con il riposo. La localizzazione è principalmente retrosternale, generalmente irradiato a spalla e braccio sinistro, fino alle dita, ma anche verso il volto e la schiena. Dato che i sintomi non sono discriminanti, possono essere confusi con reflusso gastroesofageo o dolori cervicali, per questo è bene riferire la situazione al medico che valuterà e procederà con la diagnosi.

Angina pectoris stabile

L'angina si distingue in due tipi. L’angina stabile o da sforzo, come dice la parola, è innescata da uno sforzo o dal freddo.

Angina pectoris instabile

Nella angina instabile (dolore che si presenta improvvisamente anche dopo sforzi ridotti).

Cause

Le cause di questa forma di ischemia sono principalmente riconducibili a patologie coronariche. Un trombo può essere la causa dell’ostruzione temporanea di una coronaria, oppure la causa può essere lo spasmo in una delle coronarie che porta ad una riduzione del flusso di sangue.

Cure

A livello farmacologico, si useranno farmaci per ridurre la coagulabilità del sangue, il fabbisogno di sangue al cuore, la pressione arteriosa, i livelli di colesterolo e trigliceridi. In alcuni casi, però, lo specialista potrebbe scegliere di procedere oltre, con una coronarografia e una angioplastica o un by-pass. Fondamentale poi, per prevenire l’angina, è fare esercizio aerobico in modo regolare, ridurre il consumo di acidi grassi saturi e in generale controllare l’aumento eccessivo di peso. Tra i valori da controllare ci sono poi il colesterolo e la glicemia. E imparare a gestire lo stress.


Foto: © Michael Heim - 123RF

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