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Fibroma - Definizione e tipi di fibromi


Definizione

In generale, si indica con questo termine una forma tumorale benigna dovuta alla proliferazione di fibroblasti, ma impropriamente è più spesso identificativo del fibroma uterino e le strutture vicine, come le ovaie.


Fibroma cutaneo

Il fibroma cutaneo è un’alterazione superficiale della pelle, con diversi stadi da quella benigna (quindi si parla di verruca, fibroma o condiloma), fino al tipo maligno, ovvero carcinoma o melanoma.

Fibroma pendulo

Come indica il nome, sono escrescenze della pelle che si originano nel derma e si protendono verso l'esterno e sono chiamate generalmente porri. Di solito hanno dimensioni ridotte ma possono anche arrivare a diversi centimetri causando fastidi non solo estetici.

Fibroma all’utero

Il fibroma uterino, detto anche leiomioma o mioma, è il più diffuso tumore benigno del sistema genitale femminile, che colpisce soprattutto le donne in età fertile, raggiungendo quasi il 40% della popolazione tra i 35 e i 55 anni. Si divide in sottosieroso (se si sviluppa nella parte esterna dell’utero), intramurale (se si espande nello spessore della parete uterina) e sottomucoso (più raro, si sviluppa nella cavità uterina).

Fibroma al seno

Detto anche fibroadenoma, è una forma benigna che può comparire in uno o entrambi i seni, sotto forma di grumo o nodulo mobile e gommoso, di solito indolore al tatto. Si tratta di formazioni comuni tra le giovani tra i 15 e 30 anni.

Fibroma ovarico

Sono tumori benigni che attaccano l'organo riproduttivo femminile, spesso associati a secrezioni liquide nella cavità addominale e solitamente da asportare.


Foto: © blueringmedia - 123RF
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