Insufficienza venosa: sintomi e rimedi

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L’insufficienza venosa, conosciuta comunemente con il termine di vene varicose, indica un insieme di sensazioni di pesantezza e tensione agli arti inferiori, caviglie e gambe dovute a problemi della circolazione del sangue nelle vene.


Vene varicose

L’insufficienza venosa (chiatama comunemente "vene varicose") è una conseguenza dell’alterazione della parete delle vene che provocano un ritorno insufficiente del sangue verso il cuore. Il sangue, infatti, stagnando negli arti inferiori provoca pesantezza e dolori. Le donne sono spesso colpite da questa patologia, e la percentuale delle donne colpite (circa il 70%) aumenta con l’età, oltre gli 80 anni. I soggetti che soffrono di flebite o trombosi venosa periferica hanno aumentato il rischio di insorgenza dell’insufficienza venosa.

Sintomi

Molte sono i sintomi di un’insufficienza venosa: sensazione di gambe pesanti, soprattutto a fine giornata, alleviate dallo stare in piedi o dal camminare; edemi delle gambe e in particolare delle caviglie e dei polpacci; formicolio o sensazione di intorpidimento; crampi muscolari, teleangectasia o vene varicose. Questa situazione può comportare un colore della pelle diverso e causare l’apparizione di ulcere, negli stadi più avanzati. Tuttavia alcuni casi d’insufficienze venose non presentano alcun sintomo.

Diagnosi

L’interrogazione del paziente permette già di orientare la diagnosi. Il medico, poi, può procedere ad ispezionare le gambe alla ricerca di vene varicose e/o testando la tonicità delle vene. L’esame principale effettuato consente di diagnosticare un’insufficienza venosa attraverso l’utilizzo dell’eco-doppler venoso degli arti inferiori. Questo esame utilizza la stessa tecnica dell’ecografia con una sonda emettitore di ultrasuoni in aggiunta all’esame doppler che esamina il flusso del sangue.

Rimedi

Per trattare l’insufficienza venosa, in primo luogo, si prova a ristabilizzare l’equilibrio utilizzando delle calze a compressione; poi possono essere assunti dei farmaci venotonici e procedendo con un drenaggio linfatico regolare, atto a combattere la presenza degli edemi e delle gambe pensanti. È ugualmente possibile trattare le vene più rovinate anche con scleroterapia, un trattamento che consiste nell’iniettare un prodotto sclerosante nella vena varicosa, al fine di ridurla, eliminandola. Si può anche far ritirare la vena a tramite chirurgia (stripping).

Prevenzione

Risulta possibile prevenire i sintomi di un’insufficienza venosa, come pure alleviarla, praticando attività sportiva “dolce” (andando in bici, correndo, facendo nuoto, ginnastica o golf) o sollevando gli arti inferiori durante la notte (ad esempio posizionandoli sul bordo del letto) e togliendosi la brutta abitudine di incrociare le gambe in posizione seduta e evitando l’esposizione al calore, al sole.
Se si presentano dei sintomi d’insufficienza venosa, parlatene al vostro medico.

Foto: © roblan / 123RF