Anisocitosi – Definizione

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L'anisocitosi è un'anomalia che interessa le cellule del sangue frequentemente osservata in caso di anemia. Combinata ad altri esami, l'indice di anisocitosi aiuta a meglio orientare la diagnosi e a determinare il trattamento adeguato.



Definizione

L’anisocitosi designa l’esistenza di dimensioni diverse tra le cellule di una stessa popolazione cellulare sanguigna (globuli bianchi o globuli rossi di diverse dimensioni). Si parla di anisocitosi quando vi sono delle variazioni di diametro nei globuli rossi i quali, in alcune malattie, possono presentare dimensioni molto variabili, o nei globuli bianchi e nelle piastrine. Quando le piccole cellule sono numerose si parla di microcitosi, mentre se sono numerose, si parla di macrocitosi.

Cause

L’anisocitosi si ritrova in varie forme di anemia, in caso di cancro o di trattamento dovuto alla chemioterapia. Essa sopraggiunge spesso in caso di carenza di ferro (ad esempio causata da sanguinamenti cronici, da una gravidanza multipla o da malattie infiammatorie o digerenti). La si può constatare anche in caso di talassemia o drepanocitosi. Una microcitosi, invece, è generalmente segnale di una carenza di ferro, frequente in ogni individuo e in particolar modo in donne durante il ciclo mestruale o in stato di gravidanza. Essa fa anche parte dei sintomi che interessano alcune patologie genetiche come la talassemia e può essere osservata anche in caso di anemia macrocitaria.

Indice di anisocitosi

Un'anisocitosi può essere osservata in un quadro di analisi del sangue determinata dal'indice di distribuzione dei globuli rossi, detto anche indice di anisocitosi. Espresso in percentuale, il valore normale dell'indice di anisocitosi è situato tra l'11% e il 15%. Un indice superiore al 15% significa un'importante variazione della dimensione dei globuli, ossia la presenza di anisocitosi.

L'anisocitosi non è un'anomalia specifica e deve essere completata dal volume globare medio (MCV). Questo valore consente di detenere un'aniso-microcitosi (presenza di cellule di piccole dimensioni in caso di MCV inferiore a 80 femtolitri) o aniso-macrocitosi (dominanza di cellule di grandi dimensioni in caso di valore di MCV superiore ai 100 femtolitri). Per diagnosticare la presenza o meno di anisocitosi è bene procedere anche con altre analisi del sangue: (mielogramma, dosaggio di vitamine), al fine di ricercare il tasso di emoglobina, il numero dei globuli rossi (analisi rdw) e la sideremia. La diagnosi è determinante per iniziare il trattamento, previo esame clinico e interrogatorio degli antecedenti e del modo di vita del paziente.

Cura

Il trattamento di un'anomalia dei globuli rossi anisocitosi dipende dalla causa soggiacente e dalla gravità della situazione. Il trattamento specifico della patologia in causa richiede molto spesso un'integrazione di ferro, vitamina B12 o folati. Durante la gravidanza il supplemento di ferro non è prescritto in via preventiva ma viene proposto a donne che presentano un rischio di carenza marziale e/o di antecedenti d'anemia. Trasfusioni di sangue possono essere necessarie in forme più gravi di anemia, anche se trattasi di situazioni rari. In caso di anisocitosi conseguente all'assunzione di farmaci, si consiglia di consultare il medico che li ha prescritti. In alcuni casi un trattamento non deve essere arrestato senza avviso medico.