Gastroenterite: sintomi, dieta e trattamento

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Una gastroenterite evolve, in media, tra i 2 ed i 5 giorni. La persone colpita può restare contagiosa fino a tre giorni dopo la guarigione.


Definizione

La gastroenterite è dovuta, nella maggior parte dei casi ad un virus, o ad un batterio. Di norma, si parla di gastroenterite acuta, per designare una patologia di origine virale. Molto contagiosa, questa può scatenare delle vere e proprie epidemie, soprattuto durante i mesi invernali.

Gastroenterite nei bambini

La gastroenterite acuta colpisce spesso i bambini, ma la sua naturale evoluzione porta alla guarigione senza che ci sia bisogno di un trattamento specifico. Il virus che la causa è chiamato rotavirus che porta il bambino ad essere malato per meno di una settimana. In caso di virus appartenenti alla famiglia di Adenoviridae, invece, la gastroenterite può durare fino a 20 giorni.

Sintomi

I sintomi della gastroenterite sono febbre, stanchezza, nausea e vomito, diarrea e dolori addominali. Questi sintomi possono non presenterei simultaneamente, in alcuni casi infatti la gastroenterite si manifesta senza febbre, vomito o diarrea. L’evoluzione della patologia è di una settimana massimo, nel caso in cui però i disturbi sopra citati dovessero persistere bisogna ricercare altre cause.

Tempi d’incubazione

La gastroenterite è la conseguenza di un’infezione causata da un batterio o da un virus. La mucosa intestinale è infiammata da un agente patogeno ed il tempo di incubazione della malattia è il tempo che impiega questo agente per proliferare prima dell’apparizione dei sintomi. Questo tempo varia da 1 a 72 ore (a seconda del batterio e del virus in questione).

Diagnosi

La gastroenterite, tenuto conto dei sintomi fisici che comporta, è diagnosticata abbastanza facilmente, soprattutto in un contesto epidemico. Nessun esame è necessario in caso di manifestazione dei sintomi già citati. Tutta via se questi dovessero persistere al di là di una settimana è possibile praticare un prelievo di sangue ed una coprocoltura per ricercare un’eventuale infezione batterica.

Trattamento

Il trattamento della gastroenterite si basa sul riposo e su nessun medicinale. Nel caso in cui il soggetto lo richiedesse, però, in commercio sono disponibili dei farmaci con contrastare i sintomi: dei medicinali che rallentino il transito intestinale o dei protettori gastrici. Domandare sempre consiglio al medico o al farmacista prima di assumerli.

Rimedi naturali: cosa mangiare

Per la cura della gastroenterite al riposo va associata una dieta leggera che va mantenuta durante il periodo del disturbo. Per prima cosa è indispensabile bere molta acqua poiché la diarrea ed il vomito provocano disidratazione. Anche bibite gasate, tisane e brodo possono essere consumati.

Per quanto riguarda i cibi solidi invece si consiglia di mangiare riso ben cotto o pasta, il tuto condito con un po’ d’olio o di burro. Carne e pesce (bolliti) non sono sconsigliati, ma vanno cotti correttamente. Carote e mele bollite saziano ma senza appesantire.

Alimenti da evitare

Si raccomanda di evitare frutta fresca (ad eccezione della banana che dev’essere ben matura) e ogni sorta di fibra vegetale che si ritrova in frutti e verdure verdi. Naturalmente gli alimenti troppo grassi sono da evitare.

Prevenzione

La prevenzione della gastroenterite passa per delle semplici orme di sicurezza che andrebbero sempre rispettate. Si tratta di gesti semplici come lavare le mano con acqua e sapone dopo essere andati in bagno o dopo essere stati in contatto con un soggetto contagiato.

Una volta contratta la malattia il soggetto deve isolarsi e limitare il contatto diretto con gli altri. A casa è importante rispettare le più strette regole d’igiene: lavare le mani il più possibile, riporre gli spazzolini da denti separatamente, disinfettare regolarmente i sanitari e non condividere posate e bicchieri. Per i bambini è consigliato di non condividere i giocattoli per limitare la propagazione del virus.