Orchiectomia: informazioni sull'intervento

L’orchiectomia è un tipo di intervento chirurgico che consiste nell’asportazione di uno o entrambi i testicoli. Essa viene consigliata unicamente per scopi medici a seguito di una patologia o un trauma che colpisce i genitali maschile.



Cos’è

L’intervento di orchiectomia non si limita solo all’asportazione del testicolo (orchiectomia monolaterale o orchiectomia bilaterale) ma prevede anche l’asportazione dell’epididimo e del tratto vicino al funicolo spermatico. In antichità questa chirurgia veniva effettuata per scopi rituali, o punitivi (castrazione) su soggetti che vedevano mutilati il loro organo riproduttivo.

Indicazioni

Si ricorre all’orchiectomia solitamente in presenza di tumori maligni o infarto testicolare, in presenza di un ascesso o a seguito ad una torsione testicolare in stadio avanzato. Prima era un rimedio terapeutico del carcinoma prostatico, ora curato con la somministrazione di farmaci a base di gonatropine e antiandrogeni che bloccano la produzione del testosterone.

Tipi di intervento

L’orchiectomia viene eseguita seguendo due tipi di tecniche chirurgiche a seconda del sito di accesso allo scroto. Si parla di orchiectomia inguinale quando in caso di tumore maligno si decide di asportare il funicolo spermatico fino all’interno del canale inguinale ed eventualmente inserire una protesi testicolare. A questa pratica è spesso associata, a seconda dell’avanzare del tumore, l’asportazione dei linfonodi siti vicino l’aorta addominali. Mentre si parla di orchiectomia scrotale quando i medici ricorrono a questo intervento chirurgico a seguito di patologie meno gravi, come la torsione del testicolo, traumi ecc.

Conseguenze e complicazioni

Le complicazioni a seguito dell’intervento possono provocare l’apparizione di un edema a livello dello scroto, che viene solitamente curato utilizzando un sospensorio. Raramente, invece, possono manifestarsi emorragie o infezioni. Per quanto riguarda le conseguenze dell’orchiectomia essendo un intervento piuttosto invasivo, è possibile che il paziente possa diventare impotente o sterile, può aumentare di peso, avere sbalzi d’umore e vampate, perdere la sensibilità nella zona dell’intervento, abbassamento della libido, conseguenze determinate dall’uso di anestetici pre-operatori.

Tempi di recupero

La fase del post-operatoio a seguito di un intervento di orchiectomia risulta essere ricca di accortezze e raccomandazioni necessarie per permettere al paziente di guarire senza che conseguono conseguenze spiacevoli. Dovrà indossare indumenti comodi, bere liquidi, usare del ghiaccio per ridurre il dolore e gonfiore e tenere pulita e disinfettata la zona dell’intervento. Solitamente i tempi di recupero variano dalle 2 alle 4 settimane a seconda della salute del paziente.
L'articolo originale è stato scritto da Jeff. Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 13 giugno 2018 alle 18:27 da AnnaBellini.
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