Tubercoli di Montgomery o ghiandole areolari

Le ghiandole areolari svolgono un ruolo fondamentale durante l’allattamento, oltre che a proteggere la pelle dai batteri.



Cosa sono i tubercoli di Montgomery

Le ghiandole areolari, dette anche tubercoli di Montgomery, sono ghiandole sebacee situate sulle areole attorno al capezzolo e sono visibili su entrambi i seni. I tubercoli di Montgomery sono piccoli organi che secretano una sostanza lubrificante e protettrice che alterando il pH della pelle e formando un film protettivo sulle areole e i capezzoli, e evita l’accrescimento dei batteri e permette di proteggerli, specialmente, dagli attacchi di microbi, dalla secchezza e dell’’apparizione di screpolature cutanee in questa zona del corpo. I tubercoli di Montgomery in gravidanza tendono a moltiplicarsi.

Tubercoli di Montgomery durante l’allattamento

Le ghiandole areolari contribuiscono durante l’allattamento a mantenere lubrificata la zona dell’areola e del capezzolo. Allo stesso tempi, secondo alcuni studi, i tubercoli di Montgomery producono una serie di sostanze volatili il cui odore spingerebbe i bambini a ricercare più spesso il seno materno.

Quando compaiono

Queste ghiandole non sono proprie della gravidanza anche se a seguito dei vari squilibri ormonali che accadono durante la gestazione o anche durante le mestruazioni i tubercoli di Montgomery possono apparire alterati e più visibili. Questo può accadere anche la fase premestruale quando il corpo femminile subisce cambiamenti ormonali. Quando i libelli ormonali correlati alla gravidanza tornano ai valori normali, anche i tubercoli riprendono la loro dimensione normale.

Quanti tubercoli ci sono sul seno?

Il numero delle ghiandole areolari varia da persona a persone anche se, generalmente, possono contarsi tra le 4 e le 28 ghiandole per areola. I tubercoli di Montgomery possono localizzarsi sia sull’areola che sul capezzolo, mentre la dimensione è più visibile quando si stimola il capezzolo. Inoltre, la pelle che ricopre queste ghiandole è lubrificata e tende ad essere più liscia del resto dell’epidermide areolare.

Quando consultare il medico

Per preservare la funzione antibatterica di questi tubercoli è bene sciacquarli con acqua pulita durante il bagno, senza usare del sapone, che può eliminare la formazione di questo liquido e seccare la pelle. In caso di tubercoli di Mongomery infiammati che producono pus e una maggiore produzione di liquido è bene consultare il proprio medico curante che eseguirà tutti gli accertamenti necessari da fare, per la diagnosi di una patologia in corso. Il versamento di liquido in maggiori dosi rispetto al normale è tra i possibili sintomi del cancro al seno.

Foto: @ Anatoly Tiplyashin - 123RF

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L'articolo originale è stato scritto da DRA. MARNET. Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 8 marzo 2018 alle 14:28 da AnnaBellini.
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