Come non avere fame

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Non avere fame può aiutare quando si segue una dieta ad evitare di ricadere in vecchie abitudini e per seguire un regime alimentare sano ed equilibrato.



Metodi per non avere fame

Fermiamoci a pensare un momento: spesso quando sentiamo fame non si tratta, in realtà, di una sensazione reale ma può essere dovuta ad altre cause che possono essere confuse, ad esempio, con la noia, la sete, lo stress e l’ansia. Pertanto, prima di mangiare in maniera compulsiva (si parla, infatti, di fame nervosa) fermiamoci a pensare quale sia, in realtà, la nostra reale necessità.

Per calmare la fame basterà provare a bere acqua o un infuso come tè o caffè, lavarsi i denti, tenersi occupati a fare qualcosa, masticare una gomma senza zuccheri (non di frequente, per evitare disturbi allo stomaco), non dimenticare di assumere il pasto più importante del giorno: la colazione. Una colazione completa aiuterà ad avere meno fame durante tutto il giorno. Un apporto di proteine nella dieta aiuterà a diminuire la sensazione di appetito, così come un apporto maggiore di fibre. Inoltre per spuntino sgranocchiare un frutto (una mela ad esempio), delle crudités (carota o finocchio, ad esempio) o una porzione di frutta secca come le noci.

Tra gli altri metodi da seguire non ridurre la fame: bere uno o due bicchieri d’acqua prima di ogni pasto, evitare i dolci e sostituire questo pasto con una carota. Prima di mangiare, smorzare l’appetito con un pezzo di formaggio o dell’insalata poco condita con olio, non acquistare cibi grassi, evitare gli aperitivi, meglio mangiare del sedano o del finocchio, mentre se non si riesce a fare a meno degli aperitivi, evitare bevande gassate o alcoliche e prediligere succhi di frutta freschi. Se si fa colazione con delle uova, meglio che siano bollite e non fritte. Abituarsi a mangiare in piatti da dessert in modo da diminuire le porzioni; se si va a cena fuori, meglio mangiare qualcosa prima di uscire di casa, come uno yogurt o della frutta. Fare esercizio fisico, salire e scendere le scale, andare a lavoro a piedi.

Cibi per dimagrire

Zuppe ed insalate sono una buona alternativa perché saziano e contengono poche calorie. Importante, per non avere sempre fame, sarà rispettare tutti i pasti senza saltarne nessuno: raccomandabile è fare 5 pasti al giorno (inclusi due spuntini, importantissimi per una dieta equilibrata). Fare una colazione abbondante, mangiare qualcosa di leggero a metà mattinata, un pranzo non eccessivo seguito da un piccolo spuntino nel pomeriggio e una cena leggera. Il nostro corpo brucia meglio le calorie quando esse vengono ingerite in poche quantità e più volte al giorno, rispetto a quando i pasti sono pochi ed abbondanti. Prediligere pasti a base di proteine, come pesce, carni bianche, uova, yogurt e formaggio fresco, seguiti da porzioni di frutta e verdura da mangiare giornalmente.

Come mangiare poco senza aver fame

Per poter fare 5 pasti al giorno bisogna mangiare qualcosa a metà mattinata e metà pomeriggio, favorendo alimenti che eliminano il senso di fame (no a dolci o snack salati fatti da carboidrati da assorbimento rapido che scatenano velocemente la sensazione di fame). Il pane non è sempre un alimento proibito: a metà mattinata è possibile mangiare un panino (50 grammi, di preferenza integrale) con petto di tacchino, prosciutto, formaggio magro o tonno al naturale (senza olio). Durante il pranzo e la cena si possono mangiare 40 grammi di pane per accompagnare i pasti, ma sono da evitare le bevande alcoliche.

Cosa succede se si mangia troppo poco

Bisogna avere sempre presente che un’alimentazione non corretta può provocare delle conseguenze sul nostro organismo. Le conseguenze del mangiare troppo poco possono essere evitate se prima di iniziare una dieta si consulta un esperto in alimentazione, ossia un nutrizionista che possa seguire tutto il percorso del paziente per valutarne gli andamenti, i successi e gli sgarri della dieta dettati da veri e propri peccati di gola.

Tra le altre patologie mangiare poco può provocare problemi di perdita dipeso, deficit di alcune vitamine (vitamina A o vitamina B) o elettroliti (come il potassio) assorbiti dall’organismo solo attraverso l’alimentazione, ipoglicemia, disfunzioni celebrali, insonnia e diminuzione del rendimento intellettuale.

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Foto: © ximagination - 123RF

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