Biorivitalizzazione del viso: un trattamento anti-age per la pelle

Barbara Leoni

Pelle spenta o segnata dal tempo? Oggi si parla sempre di più di biorivitalizzazione del viso. Ecco di cosa si tratta, risultati e controindicazioni.
 

La biorivitalizzazione dona al volto freschezza e un aspetto più giovane. © Иван Река / 123RF


Molte donne rinunciano ad un aspetto più giovane, spaventate dalla medicina estetica invasiva. La biorivitalizzazione, chiamata anche biostimolazione, è uno dei trattamenti al viso più soft che consiste nell’iniezione di sostanze nel derma che migliorano la texture di viso, collo e décolleté.
 

Che cos’è?

La biorivitalizzazione del viso è una procedura medico-estetica ambulatoriale che riattiva i normali processi di rigenerazione cellulare grazie alla biointegrazione e la biostimolazione. Per mezzo di aghi sottilissimi o di una cannula, vengono iniettate a livello superficiale ed in zone localizzate sostanze specifiche, ovviamente biocompatibili e riassorbibili.
 

Risultati della biorivitalizzazione

Questa procedura agisce come una crema ma in profondità e combatte gli inestetismi della pelle, migliorandone la tonicità, il turgore, la compattezza, la luminosità e l’idratazione, riparando e prevenendo le conseguenze dell’ossidazione di un tessuto cutaneo poco elastico per via di fattori ambientali come la sovraesposizione al sole e l’invecchiamento.
 

In che cosa consiste

Diversamente da un filler, la biorivitalizzazione cutanea non riempie le rughe. Le sostanze impiegate per le iniezioni variano, a seconda dello scopo bioristrutturante: dalle vitamine, agli stimolatori di collagene, dai PDRN all’acido ialuronico. I principi attivi e l’azione booster dell’ago favoriscono l’autoriparazione mediante la produzione di nuove fibre di collagene ed elastina. La procedura può essere associata ad altri trattamenti chirurgici e non come il peeling, il lifting, la blefaroplastica, le infiltrazioni di botulino e il laser.
 

Come funziona un trattamento 

Si effettuano dalle venti alle cinquanta iniezioni superficiali a distanza di circa cinque millimetri una dall’altra. Una seduta dura all’incirca quindici minuti e per apprezzare i risultati sono necessari dei trattamenti ciclici, da tre volte in un mese a uno alla settimana per due mesi. Perché l’effetto abbia durata nel tempo e non svanisca sono previste anche delle sedute di mantenimento.
 

Fa male?

No, la biorivitalizzazione non causa dolori o conseguenze nella maggior parte dei casi. Ad ogni modo nei punti più sensibili si può applicare una crema anestetica prima di procedere alla rivitalizzazione del viso. Dopo il trattamento è possibile che compaiano degli arrossamenti o piccoli lividi che normalmente si riassorbono nel giro di un paio di giorni ed è meglio non prendere il sole sulle zone iniettate. Per chi avesse paura degli aghi può ricorrere al peeling PRX-T33, a base di acido tricloracetico al 33 per cento associato a perossido di idrogeno.
 

Costi della biorivitalizzazione al viso

Il costo di una seduta di biorivitalizzazione può oscillare dai 50 ai 300 euro ad applicazione a seconda dei principi attivi impiegati nelle iniezioni al viso.
 

Controindicazioni della biorivitalizzazione

Non esistono controindicazioni specifiche per chi volesse sottoporsi alla biorivitalizzazione. Tuttavia è sconsigliato a chi soffre di allergie nei confronti delle sostanze iniettate, nel caso di dermatiti acute, infezioni ed herpes, per il quale viene prescritta una profilassi antivirale. È importante riferire al medico circa l’assunzione di eventuali farmaci anticoagulanti.

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