Masturbazione anale: teorie e tecniche per autoerotismo (anche di coppia)

Elena Bianchi

Nonostante i tabù, la masturbazione anale è una stimolazione in grado di portare donne e uomini a potenti orgasmi: ecco tutto quello che c'è da sapere.

L'autoerotismo anale stimola una delle zone più erogene sia nelle donne sia negli uomini. © Katarzyna Białasiewicz/123RF


Esiste l'orgasmo anale?

Se per secoli si è ripetuto che masturbarsi fa male, condannando una pratica ormai universalmente riconosciuta salutare (e parecchio) per il benessere psicofisico, l’autoerotismo anale è ancora impregnato di tabù. “In realtà - assicura un’esperta come Coralie Trin Thi, ex pornostar, regista e autrice di diversi libri tra cui Osare la sodomia (2007) - si tratta di una zona erogena più completa di altre che offre una vasta gamma di sensazioni”. Molto innervata, altrettanto vascolarizzata, particolarmente ricettiva agli sfregamenti, ai cambiamenti di temperatura, alle pressioni e alle distensioni, sia nelle donne, sia negli uomini, la zona perineale è uno dei punti erogeni più sensibili.


Godere con l'ano

Tradotto: l’ano è fisiologicamente predisposto a regalare piacere ad entrambi i sessi attraverso stimolazioni manuali (anche con l’ausilio di sex toys) e perfino orali. Tanto più che - vale la pena sottolinearlo per abbattere un altro tabù - la zona genitale e quella anale sono un tutt’uno: si formano insieme durante lo sviluppo fetale e spartiscono tessuti e strutture. E ancora: se nella zona perineale maschile si trova il famoso punto L, la cui stimolazione è in grado di scatenare intensi orgasmi (differenti da quelli tradizionali), nelle donne la stimolazione anale (preambolo del sesso anale) è considerata la via più veloce per raggiungere l’orgasmo.


Come masturbarsi analmente

Il piacere anale si manifesta solo dopo aver rilassato lo sfintere anale (il muscolo intorno all'orifizio): per riuscirci è importante non solo predisporsi ma anche avere a portata del lubrificante (l’ano non si lubrifica da solo) e, in caso si voglia giocare con qualche sex toys, magari anche qualche crema dal (blando) effetto anestetico (a base di lidocaina). Il primo step è massaggiare con un dito la zona fino a esercitare, sul bordo dell’ano, leggere pressioni circolari dal basso verso l’alt . Quando ci si sente pronti, ma sempre in maniera graduale, si può procedere con la penetrazione.


Masturbazione anale con oggetti o manuale

Che sia con un sex toys o manuale, la penetrazione anale deve rispettare i tempi dello sfintere: solo quando è rilassato è infatti possibile spingersi (sempre lentamente) oltre, variando il ritmo dei movimenti e l’angolazione. Da sapere: poco prima di raggiungere il climax provate a estrarre il sex toys o il dito e verrete travolti da orgasmi mai provati.


L’anilingus (o rimming)

L’anilingus, meglio noto come rimming, è la stimolazione orale dell’ano che, contro ogni tabù, è uno dei preliminari praticati (sempre di più) dalle coppie. E se l’autoerotismo a due è un gioco piccante da vivere con entusiasmo, ecco che la pratica entra a pieno titolo al capitolo masturbazione anale. Con qualche doverosa precauzione, dal momento che la zona perineale e in particolare l'orificio è ricettacolo di germi e batteri difficili da evitare anche con un’attenta igiene. Per la serie: concentratevi per lo più nella zona perineale limitando al minimo l'introduzione della lingua e, in caso, procuratevi le sottilissime pellicole ad hoc in vendita nei sexy shop.

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