Buon rientro al lavoro! 10 consigli dalla life coach

Cristina Piotti

Al rientro dalle vacanze frasi, battute e ricordi (deprimenti) si sprecano. Ma per combattere la depressione da primo giorno di ritorno alla scrivania, qualche trucco c’è.
 

La sindrome da rientro, secondo gli esperti, esiste davvero. Ma si può risolvere. © darkbird / 123RF


Come affrontare il primo giorno di lavoro dopo le ferie? Per qualcun altro invece lo shock s’è presentato un paio di settimane fa, se non persino a luglio. Ma per la maggior parte degli italiani il fatidico momento del ritorno alla scrivania è già arrivato questa mattina. La life coach Marina Osnaghi, coach certificata, affronta quello che gli esperti chiamano “august blues”, la tristezza che aumenta lo stress emotivo così come nel Blue Monday (nonostante i dubbi degli esperti) si risentirebbe talvolta di un senso di malinconia, quando sarebbe importante invece ritrovare carica ed equilibrio, per affrontare il ritorno al lavoro al meglio.

Ecco quindi il decalogo di Marina Osnaghi:

1. Evitare i pensieri fissi, soprattutto il rimuginare sul rientro: pensare continuamente di essere alla scrivania e non più in spiaggia non gioverà certo all’umore, né alla soddisfazione.

2. Stabilire del tempo da dedicarsi. Ogni giorno, è bene regalarsi un poco di tempo. Sia esso un quarto d’ora o addirittura mezz’ora, ma una piccola parentesi della giornata dedicata al piacere della lettura, di un caffè, del proprio confort food (sai di cosa si tratta?) o di un massaggio e una coccola in grado di aiutare a combattere la tristezza da rientro.

3. Smettere di mangiare in piedi o di corsa. Una buona abitudine da portare con sé dopo le vacanze è l’attenzione al momento dei pasti, anche la colazione e anche a costo di svegliarsi presto. Ci si guadagnerà in salute (migliorerà la digestione) e anche in benessere.

4. Seguire i principi del coaching, ovvero uno scopo, che a volte teniamo stretto, anche inconsapevolmente, nel nostro cuore. Spazio quindi alla propria realizzazione personale, anche con l’aiuto di un esperto.

5. Focalizzarsi sui valori, quindi provare a fermarsi un attimo nella frenesia di tutti i giorni, per ragionare in modo positivo sull’importanza di quel che si sta facendo, per sé e per i propri collaboratori.

6. Utilizzare gli indicatori delle proprie reazioni. Appena tornati dalle ferie, i livelli di stress sono bassi. Ecco quindi che si può capire con maggior chiarezza cosa ci rende scontenti, cosa ci infastidisce e perché, ma anche cosa facciamo (o non facciamo) per evitare queste nostre reazioni.

7. Cominciare a dire "no". Un nuovo settembre è un nuovo inizio: anche dire di no e imparare ad essere più decisi nelle proprie scelte è importante, per dare un senso rinnovato al proprio rientro dalle vacanze.

8. Smettere di trascinare le situazioni: altra grade possibilità data da settembre è la possibilità di cambiare qualcosa in maniera definitiva, tagliando i rami secchi, e quindi le cattive abitudini che ci fanno solo del male.

9. Fare il capo-coach: chi ha delle mansioni di coordinamento può usare il rinnovato clima di post-ferie per dare una scossa, positiva, al proprio team, introducendo feedback periodici, favorendo la collaborazione e revisionando i processi di lavoro per arrivare non solo all’obiettivo ma anche con nuova energia.

10. Andare in vacanza (nei weekend): è un trucco mai troppo considerato, eppure importante. Nessuno discute sull’importanza delle ferie, quindi perché sentirsi in colpa nello staccare la spina anche nei fine settimana, dedicandone almeno una parte al proprio tempo libero, magari con amici e famiglia?

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