Bambina cristiana affidata a famiglia musulmana: il giudice ritratta

Giulia Vola

Dopo le polemiche scatenate da un articolo del The Times, il giudice musulmano Khatun Sapnara ha affidato la bambina alla nonna.

La piccola "bianca e cristiana" era stata affidata a due famiglie musulmane: nella prima indossavano il niqab, in questa il burqa. Ora il passo indietro del giudice. © Rafael Ben-Ari/123RF


Verrà affidata alla nonna, la piccola di cinque anni, "bianca e cristiana" che i servizi sociali avevano affidato a una famiglia musulmana. Il passo indietro del giudice Khatun Sapnara, anche lui di fede islamica, farà rumore tanto quanto aveva fatto la notizia dell'affido a quella famiglia che, come primo provvedimento, le aveva tolto la collanina con il crocifisso che le aveva regalato la madre, le aveva imposto l’arabo, la lingua di famiglia e chiarito che “qui è vietato mangiare la pancetta perché c’è il maiale” perciò gli spaghetti alla carbonara, il suo piatto preferito, se li poteva scordare.

Siamo a Londra e la notizia, riportata da The Times, aveva scatenato sconcerto e polemica Oltremanica. Soprattutto alla luce delle annotazioni di un anonimo responsabile dei servizi sociali secondo sui la piccola, decisamente provata, tra le lacrime chiedeva di non ritornare nella famiglia affidataria “perché non parlano inglese”.

Dal canto loro i dirigenti del municipio di Tower Hamlet avevano preso tempo dicendo che “non possiamo parlare dei casi singoli” e aggiungendo che “i nostri servizi sociali forniscono una casa e una famiglia amorevole a centinaia di bambini ogni anno e in ogni caso teniamo in alta considerazione la provenienza culturale e l’identità dei minori”, come per altro prevede la legge, secondo cui vanno tenuti in considerazione “la religione, il background linguistico e culturale, la razza”. Tutele che non erano state garantite in questo caso, dal momento che la famiglia affidataria non era la prima di religione musulmana: nella precedente la madre indossava il niqab, in quella il burka, il velo islamico che copre integralmente le donne.

Decisamente sconcertata la madre della piccola che, nel riferire i racconti della figlia, riportava alcune considerazioni fatte dai genitori affidatari: “Pasqua e Natale sono feste stupide” e “Le donne europee sono alcolizzate e idiote”. Sconcertato anche un amico di famiglia: “Questa è una bambina bianca, inglese, che ama il calcio ed è stata battezzata in una chiesa. Ha già subito il trauma di essere separata dai genitori e ha bisogno di essere circondata da una cultura che conosce e ama. Invece è intrappolata in un mondo che non conosce e la spaventa”. Ora la piccola starà con la nonna e mentre le polemiche infiammeranno la città, lei si potrà gustare un bel piatto di spaghetti alla carbonara, aspettando il Natale con la sua catenina al collo.

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