Calendario Pirelli 2018: Naomi Campbell e il casting total black

Giulia Vola

In attesa del lancio ufficiale il 10 novembre a New York ecco il backstage di The Cal 2018: firmato da Tim Walker s'ispira ad Alice nel Paese delle Meraviglie e celebra la bellezza nera.


Il calendario celebra la diversità e Tim è il nostro eroe”. parola di Naomi Campbell che esattamente 31 anni dopo la prima apparizione sul (primo) Calendario Pirelli dal casting total black (correva il 1987, l’autore era Terence Donovan), torna più Venere Nera che mai per l’edizione 2018 firmata da Tim Walker, il fotografo visionario che per illustrare i mesi del prossimo anno si è ispirato a Lewis Carroll, quell'altro visionario autore di Alice nel paese delle Meraviglie e ha scelto protagonisti dalla pelle nera. Da Lupita Nyong’o a Whoopy Gooldberg, dal rapper Puff Daddy - che in un tatuaggio su un braccio ha inscritto un dialogo della favola -, all’esordiente collega Lyl Yachtye passando per la drag queen Ru Raul - naturalmente nel ruolo della Regina di Cuori - e la modella albina Thando Hopa che prima delle passerelle solcava le aule dei tribunali da procuratrice legale qual era.

In attesa del lancio ufficiale, il prossimo 10 novembre a New York, si sa che il mondo immortalato da Tim Walker supererà la fantasia perché, come ha lui stesso confessato “ora Alice è diversa. Chiunque può essere Alice, è uno spirito, non devono esserci  limiti. Focalizzarmi su ciò che rappresenta è fondamentale per lo sviluppo culturale”. Quindi non la storia ma “la potenza della fantasia” che evoca e “la fuga dalla realtà” che propone.

Ecco perché all’universo di Carroll, Walker affianca quello di un altro visionario, il regista Tim Burton, reinterpretando le sue scelte cromatiche, come spiega Shona Heath, set designer di The Cal 2018: “Tim ne voleva creare di nuovi  perché non voleva dare un tono ‘infantile’. Così abbiamo usato colori primari e poi gli abbiamo dato un’altra dimensione ‘bruciandoli’”.


A proposito di ruoli, oltre alla drag queen Ru Raul nei panni della Regina di Cuori, all’australiana-sudanese star di Instagram Duckie Thot, professione modella, da molti considerata l’erede di Naomi nonché la sosia di Barbie, è andato quello di Alice: “L’ho scelta perché non volevo una modella famosa in modo che tutti potessero immedesimarsi in lei”, ha chiarito Walker, in qualche modo incanalandosi in quella tradizione degli ultimi tempi che riconduce la bellezza alla quotidianità (vedi l’edizione 2017 firmata da Peter Lindbergh che mostrava “cosa è la bellezza, non quella commerciale”). A Naomi, invece, il ruolo di decapitatrice fetisch (come s’intravede dagli scatti del backstage firmati da Alessandro Scotti) con outfit in lattice e hair style rigoroso.

Insomma, in un tripudio di pazza fantasia, all’insegna del diverso è bello, The Cal 2018 ridefinisce i confini della normalità in un’epoca segnata dalla confusione e troppo spesso spiazzata dalla discriminazione: “Sono felice di aver fatto parte di questo calendario Pirelli basato su una narrativa diversa che parla di inclusione - ha confessato l’albina Thando Hopa -, di un mondo dove tutti possono essere quello che vogliono senza conformarsi ai limiti e agli schemi imposti dall’alto”.

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