Asia Ramazan Antar, la Angelina Jolie del Kurdistan uccisa dall’Isis

Giulia Vola

Asia Ramazan Antar era una combattente della Ypj, la milizia femminile curda che dal 2012 combatte nel nord della Siria. È stata uccisa dall'Isis in una battaglia a Menbic. 

Asia Ramazan Antar, 20 anni, era una combattente di Ypj, la milizia femminile curda. © YouTube


Vent’anni, curda, combattente in Siria, contro l’Isis. Si chiamava Asia Ramazan Antar ed era bella come Angelina Jolie: è morta vicino a Menbic, nell’ennesima battaglia per liberare le terre occupate dall’aspirante califfato. La notizia, apparsa sulla pagina Facebook di We want Freedom for Kurdistan, ha fatto il giro della rete e il suo volto ha riacceso i riflettori sulle donne dello Ypj (Yekîneyên Parastina Jin, ovvero Unità di Protezione delle Donne), la milizia femminile curda che dal 2012 combatte nel nord della Siria. 

Asia Ramazan Antar era una di loro: tuta mimetica, anfibi, armi e lunga treccia castana sfidava i pregiudizi e la morte. Come aveva fatto a Kobane, al confine con la Turchia dove "le truppe dell'Ypj si sono rivelate vitali nella battaglia contro l'Isis", hanno affermato diverse fonti giornalistiche. Una battaglia che ha liberato la cittadina e dimostrato che le donne, solitamente pesantemente discriminate se non ridotte in schiavitù, possono essere fondamentali anche in guerra.          

Perché quelle sono terre dove le donne che si comportano come gli uomini non sono viste di buon occhio da nessuno. Eppure esistono. Erin Trieb, fotografa, le ha seguite da vicino affermando che "l'Ypj è lui stesso un movimento femminista, anche se non è la loro missione principale". Ha inoltre dichiarato che "vogliono che vi sia eguaglianza tra uomini e donne, e un motivo per cui molte si sono unite al gruppo è stato il desiderio di sviluppare e far cambiare l'idea della donna nella loro cultura".

Obiettivi che condividono con le Sun girls, il plotone di giovani donne yazide decise a vendicare il loro popolo: "Ci hanno violentate, e noi li uccideremo” afferma senza esitazione Xate Shingali, ex insegnante di musica scampata all'Isis che a giugno 2014 ha reclutato centinaia di ragazze e si è trasformata nel loro leader militare. Il Daily Mail le ha incontrate e immortalate al campo profughi di Sharya. Hanno tra  17 e i 30 anni, si fanno fotografare in divisa militare. Guardano dritto nell'obiettivo e ci tengono che si sappia: sono consapevoli che se verranno catturate rischiano di essere ammazzate, torturate o ritornare ad essere schiave dei jihadisti del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi. Non per questo si tirano indietro: l’Isis ha distrutto le loro vite, ucciso madri, padri, fratelli e sorelle e loro vogliono vendetta. Anche Asia Ramazan Antar lo sapeva e anche lei non ha avuto paura di andare fino in fondo.   

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