Collo dell'utero accorciato: cosa significa?

Eleonora Chiais

Il collo dell’utero accorciato è tipico delle prime fasi di travaglio quando si presenta troppo in anticipo, però, può essere sintomo del rischio di un parto prematuro ed è necessario intervenire tempestivamente.

 

Il collo dell'utero accorciato è tipico della prima fase di travaglio ma, se si verifica troppo presto, può essere pericoloso e portare a un parto prematuro. © Martin Novak/123rf

 

Il collo dell’utero svolge una funzione importantissima durante tutta la gravidanza perché si tratta di un canale fibro-muscolare che connette la vagina al corpo dell’utero. Proprio la bocca uterina, al momento del concepimento, fornisce il supporto “meccanico” perché il prodotto del concepimento raggiunga l’utero per dare il via alla formazione del feto mentre, durante il travaglio, è la sua dilatazione che forma il canale del parto e - appiattendosi sulle pareti della vagina - permette al bambino di trovare la via per uscire. Nei nove mesi di gravidanza, invece, in condizioni normali resta saldamente chiuso per impedire una nascita prematura e per proteggere il feto - anche grazie al tappo mucoso - da eventuali agenti infettivi esterni. 

 

Cosa vuol dire collo dell'utero accorciato?

Il collo dell'utero, o cervice uterina, ha normalmente una lunghezza variabile (a seconda dell'età e degli eventuali figli) tra i 2 centimetri e mezzo e i 4 centimetri mentre il suo diametro è di circa 2 centimetri e mezzo. Nelle ultime fasi della gravidanza la sua lunghezza si riduce a causa del peso, sempre maggiore, del feto che - per la forza di gravità - "spinge" sul canale. All'inizio del travaglio, invece, le pareti della cervice uterina si appianano fino a fondersi con la parete uterina e il suo diametro si allarga, con le contrazioni, fino a raggiungere i 10 centimetri che annunciano la fase conclusiva di espulsione.
 

Sintomi del collo dell’utero accorciato

Durante la fase del travaglio, quindi, il suo accorciamento è normale mentre quando si verifica troppo presto c’è il rischio di un parto prematuro e dunque è necessario che la gestante lo comunichi al più presto al suo medico per capire come è necessario intervenire. I sintomi del collo dell’utero accorciato, però, non sono sempre facili da cogliere perché variano da donna a donna.


Come accorgersi del collo dell'utero accorciato?

Nella maggior parte dei casi, comunque, l’accorciamento si accompagna a perdite e a dolori nella zona del ventre che si possono palesare in anticipo coinvolgendo anche la zona lombare bassa. Questi fastidi si presentano con più frequenza alla sera o a seguito di sforzi fisici inusuali o intensi. 

 

Accorciamento collo dell'utero: come intervenire?

Quando si rileva un accorciamento del collo dell’utero, ma i tempi non sono ancora maturi per il parto, il suggerimento generale è quello del riposo a letto e della completa astensione dell’attività fisica. In posizione eretta o sotto sforzo, infatti, la forza di gravità spinge il feto verso il basso e, se il collo dell’utero è accorciato, c’è il rischio concreto di un parto prematuro. In ogni caso, fin dai primissimi sintomi, è sempre indispensabile consultare il proprio ginecologo. 

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