Funghi finferli: curiosità e ricette con i “gallinacci”

Anna Paola Bellini

I funghi finferli (chiamati anche funghi gallinacci) sono una varietà di funghi molto apprezzata e che si presta a molte golose ricette. Scopriamo insieme come cucinare i funghi gallinacci al meglio.
 

Come preparare i funghi finferli al meglio. © Sergii Koval/123RF

 

I funghi finferli (o gallinacci) sono una varietà di funghi commestibile appartenente alla famiglia delle Cantharellaceae. Il periodo ideale per coglierli è a cavallo tra l’estate e l’autunno, nei boschi di aghifoglie e latifoglie. 

Il loro cappello è irregolare, piccolo e presenta diverse scanalature (la qual cosa li rende un po’ lenti da pulire), il colore è giallo che tende all’oro e all’arancio. Il gambo, invece, è piccolo e tozzo.
 

Come cucinare i funghi finferli

I funghi gallinacci hanno una carne fibrosa dalla consistenza quasi vellutata. Preferiti, in alcuni casi ai porcini, questi funghi possono essere impiagati nella preparazione di primi, secondi, antipasti o contorni. Spesso questa varietà di funghi viene cucinata e poi conservata sott’olio, o sott’aceto.

Il procedimento è semplice: dopo averli puliti con cura (attenzione: i funghi finferli hanno molte pieghe, quindi la loro pulizia va effettuata in maniera molto accurata), saltarli in padella con molto olio d’oliva (devono risultare impregnati) per circa 5 minuti e poi condirli con basilico, prezzemolo e peperoncino. Versare il tutto in barattoli da chiudere ermeticamente, versare altro olio fresco e lasciar riposare almeno un mese prima di aprire. I funghi così conservati sono ottimi da soli o frullati per farne una crema da porre su dei crostini.

Per la conservazione sott’aceto, invece, bisognerà scottare i gallinacci in una preparazione a base di vino, succo di limone e sale grosso per qualche minuto. Ciò fatto i funghi andranno scolati e lasciati asciugare per qualche ora stesi su un canovaccio. Per finire andranno sistemati in appositi barattoli con foglie d’alloro, grani di pepe ed il tutto sarà irrorato di aceto precedentemente fatto bollire. La conservazione in vasi ermetici può durare anche diversi mesi.
 

Ricette con i funghi finferli

Come detto, questa simpatica e gustosa varietà di funghi si presta davvero a tante preparazioni. Perché preparare allora un cremoso risotto ai funghi? Basterà saltare in padella i funghi con burro e aglio, aggiungere il prezzemolo, tirare il tutto con vino bianco e (a piacere, ma non è necessaria) la panna. Unire, in seguito, il tutto con del riso precedentemente cotto aggiungendo poco a poco dei mestoli di brodo vegetale. Mescolare il tutto energicamente, aggiungere il parmigiano grattugiato e servire.

È, inoltre, possibile preparare anche delle gustose tagliatelle con i finferli. Dopo aver preparato i funghi trifolati aggiungervi del prezzemolo e la pasta (precedentemente cotta) e saltare il tutto. A piacere aggiungere peperoncino e parmigiano.

Infine perché non preparare con i finferli un simpatico contorno? Dopo aver pelato e ridotto in spicchi delle patate cuocere in acqua bollente per 10 minuti. A parte, in una padella, saltare i fungi con aglio e olio per lo stesso tempo. Ciò fatto unire funghi e patate in una teglia da forno, condite con olio d’oliva, parmigiano, pangrattato e qualche rametto di rosmarino e via in forno per 15 minuti, fino a quando non si formerà la crosticina. Sfornare e servire come accompagnamento da un buon piatto di carne rossa. 


Potrebbe interessarti: Conoscere e riconoscere i funghi

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.