Intossicazione alimentare: sintomi e cura

Gennaio 2018

Subire le conseguenze di un’intossicazione alimentare è una situazione vissuta almeno una volta nella vita da molte persone. Ecco il punto su questa patologia, cure e consigli per evitare di cadere vittima.


Definizione

Un’intossicazione alimentare (o tossinfezione alimentare) è un’infezione digestiva spesso ricorrente. Dovuta all’ingestione di alimenti o acqua contenenti batteri e/o tossine, parassiti (soprattutto nell’acqua, frutta e verdura); virus (presenti nei prodotti agricoli e di mare), veleni o metalli pesanti (spesso piombo o mercurio). Gli alimenti più coinvolti nelle intossicazioni alimentari sono le uova, la lattuga, i salumi e alcuni pesci e crostacei.

Intossicazione alimentare: sintomi

Un’intossicazione alimentare si manifesta generalmente entro le 24h successive all’ingerimento dell’alimento che ne è la causa. Si tratta per lo più di mal di pancia, diarrea, vomito, febbre, a volte anche mal di testa e un indebolimento, stanchezza generalizzata, che può durare da qualche giorno a una settimana. Raramente essa colpisce un solo individuo, poiché risulta responsabile di sintomi molto simili che si verificano in breve tempo a tutti coloro che hanno condiviso lo stesso pasto.

Diagnosi

La diagnosi di un’intossicazione alimentare è relativamente facile poiché i segnali clinici ne sono generalmente evocatori. In caso di dubbio, è possibile procedere a delle analisi, spesso una coprocoltura, che corrisponde a un esame delle feci che consente di identificare il germe in causa, o ancora un'analisi del sangue. Tuttavia non è sempre possibile rintracciare l’alimento responsabile dell’intossicazione alimentare, soprattutto perché essa può essere dovuta dall’ingerimento di sostanze tossiche come i nitrati, rintracciabili solo attraverso test specifici.

Intossicazione alimentare: rimedi

A seconda della gravità dell’intossicazione, risulta sufficiente prestare attenzione a ben reidratare il corpo oppure, in casi più severi bisognerà optare per una cura medica. Nel primo caso si tratta di limitare gli effetti della diarrea e del vomito e di attendere che la guarigione avvenga, spontaneamente, nelle 48h successive. Nel secondo caso, invece, saranno prescritti dei medicinali antispasmodici, atti a rallentare il transito, degli anti-infettivi o antibiotici, nel caso di soggetti molto fragili. In caso di intossicazione alimentare grave, causata da germi, soprattutto se colpisce delle persone fragili, come bambini, anziani o immunodepressi, può risultare necessario un ricovero in ospedale. In alcuni casi è bene dichiararsi all’ASL, che potrà investigare alla ricerca di alimenti responsabili di un’eventuale anomalia del rispetto delle norme igieniche.

Prevenzione

Prevenire un’intossicazione alimentare consiste nel porre attenzione agli alimenti che si consumano: freschezza delle uova o dei crostacei ad esempio, e anche la cottura della carne. In generale è importante rispettare le regole d’igiene, la preparazione e il consumo degli alimenti, sia a livello industriale che tra privati. Spesso basta solo fare attenzione alla data di scadenza scritta sulle confezioni e evitare di ricongelare gli alimenti scongelati prima di mangiarli. Lavarsi le mani regolarmente soprattutto dopo essere stati a contatto con oggetti contaminati è importante per prevenire questo genere di fastidi.


Foto: © marilyn barbone - Shuttertock.com

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L'articolo originale è stato scritto da Jeff. Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 25 novembre 2016 alle 18:48 da MarziaChiriatti.
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