Elton John contro il sindaco Brugnaro "bifolco e bigotto"

Elton John dice la sua in un post su Instagram contro il provvedimento di Luigi Brugnaro, il sindaco di Venezia che ha bandito alcuni libri dell'infanzia. La rockstar gli da del "bifolco e bigotto". 

Elton John è sposato con David Furnish, sono genitori di due bambini.


Ha una casa (e che casa) alla Giudecca, quindi Venezia è anche un po’ la sua città e Luigi Brugnaro il suo Sindaco. Per questo Elton John ha deciso di dire la sua in merito al provvedimento dell’amministrazione comunale che mette al bando 49 libri per l’infanzia (alla fine sono solo 2) che “parlano di gender, o di genitore 1 e genitore 2”, come spiegava la breve circolare inviata ai dirigenti scolastici all’inizio di luglio. Una mossa rimbalzata oltre confine grazie all’articolo che gli ha dedicato il New York Times International che non è passato inosservato alla rockstar che una famiglia l’ha costruita con il marito, David Furnish, e che, insieme a lui è diventato genitore due volte, nel 2010 e nel 2013, attraverso la fecondazione assistita di una madre surrogata. Tanto che alla fine ha lanciato il suo anatema in un post pubblicato su Instagram che arriva dritto al punto e che, va da sé, ha scatenato un polverone. 

Il post di Elton John apparso su Instagram.


L’inizio è (apparentemente) innocuo, con la copertina colorata di The family book, di Todd Parr, che attira l’attenzione: “Questo è uno dei libri di racconti preferito dalla famiglia Furnish-John e racconta di un mondo all-inclusive, dove le famiglie sono di tutte le forme, dimensioni e colori. E, cosa molto importante, le famiglie sono un fatto d’amore. I nostri figli lo adorano". Il post va a capo e cambia registro: "All'angolo opposto c'è Luigi Brugnaro, il sindaco di Venezia estremamente sciocco per aver stupidamente scelto di politicizzare libri per bambini, vietando titoli che raccontano di famiglie omosessuali che vivono felici e contente". 

Il post prosegue ma è necessario fare un passo indietro: nella purga di Brugnaro erano finiti capolavori della letteratura dell’infanzia: da Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni, il celebre scrittore e illustratore che racconta i due colori tanto diversi e tanto amici da mescolarsi per creare il verde, ai lupi intelligenti di Mario Ramos passando per i figli dell'adozione di Amaltea, e l’orgoglio della diversità raccontato da Luisa Aguilar e Andrè Neves in Orecchie di farfalla, e perfino la storia del bambino disabile de Il Pentolino di Antonino di Isabel Carrer. Insomma, di tutto un po’.

Chiusa la parentesi, il post di sir Elton John conclude constatando che Brugnaro “invece di incoraggiare un mondo basato sulla inclusività, la tolleranza e l'amore, difende una società futura che discrimina e favorisce l'ignoranza". Insomma, conclude Elton John, "la meravigliosa Venezia sta affondando ma non così rapidamente come il bifolco e bigotto Brugnaro". 

Il diretto interessato - che nei giorni scorsi ha scatenato un altro putiferio postando la foto degli insulti omofobi rivolti alla pop star Mika in un controverso gesto di solidarietà -, in vacanza con la famiglia, ha risposto con una serie di cinguettii su Twitter che, se possibile, hanno agitato ancora di più le acque. “Sono tornato in Italia e leggo Tweet assurdi. Grazie per la solidarietà ai tanti che capiscono che in gioco c’è il valore del rispetto”. E poi: “Per gli estremisti non ho alcuna risposta da dare se non pensare che siano proprio questi “ismi” il guaio dell’Italia. Coraggio e umiltà”. E ancora: “A #Venezia non rischieremo sicuramente di creare confusione sessuale per i piccoli di 3 anni. Rispettiamo la crescita dei bimbi!”. E infine: “Rispetto assoluto per le scelte omosessuali di chiunque e per le varie convivenze con relativi diritti e libertà. I bimbi non c'entrano!”. A ben vedere, i bambini c'entrano, eccome.

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