Ittero: sintomi, cause e cure

Agosto 2017

L’ittero è un sintomo che rappresenta un gran numero di patologie più o meno gravi. Per poterne determinare la causa soggiacente è necessario identificarne il tipo per poterlo curare in modo adatto.



Itterizia: significato

L’ittero è un sintomo che si manifesta colorando di giallo o bronzo la pelle e le mucose. Nel suo primo stadio l’ittero è visibile sono nell’iride degl’occhi, colore dovuto alla presenza in eccesso di bilirubina nel sangue, un pigmento biliare giallo che proviene dalla degradazione dell’emoglobina (alla fine del ciclo di vita dei globuli rossi).

Diagnosi

L’approccio utilizzato è quello che mira a stabilire il meccanismo coinvolto nella comparsa dei sintomi per poterne così determinare la causa. Esso si basa su primo esame del soggetto (gli antecedenti, lo stile di vita) e un esame clinico e morfologico (radiografia dei dotti biliari, ad esempio). Anche la sola ecografia consente di accertare alcune diagnosi d’ittero correlate (ad esempio i calcoli biliari). L’esame del sangue permette inoltre di controllare il tasso di bilirubina non coniugata o libera (tossica per il cervello) e la bilirubina coniugata (diretta) e di rapportare i due valori per constatarne il totale.

Sintomi dell’ittero

Tra i sintomi si annoverano febbre, prurito, urina scura e feci decolorate, cefalea (nella fase pre-itterica), dolori articolari e disturbi digestivi.

Cause nell’adulto

In soggetti adulti l’ittero può essere legato a patologie differenti a seconda del tipo.

Sindrome di Gilbert

Esistono due tipi di ittero, che si distinguono in base all’approccio diagnostico: l’ittero a bilirubina libera e l’ittero a bilirubina coniugata. Questi due tipi di bilirubina corrispondono a due tappe diverse del metabolismo della bilirubina. La malattia o sindrome di Gilbert (frequente e benigna) e la malattia di Criggeer-Najar, molto rara, sono le principali cause. Mentre l’epatite acuta, virale, alcolica, droga, cirrosi, epatite autoimmune, colelitiasi (calcoli biliari) e cancro alla testa del pancreas vengono annoverate tra le principali cause di ittero da bilirubina coniugata nell’adulto.

Ittero neonatale

La produzione di bilirubina è più importante nei neonati che negli adulti. Nei primi giorni di vita, infatti, il fegato adatta le sue capacità di trasformazione di questa sostanza, per eliminarla nelle feci e nelle urine. Durante questo periodo, la produzione di bilirubina può esuberare la conversione dal fegato. Nei primi anni di vita l’ittero colpisce il 30% dei neonati a termine e il 60% dei neonati prematuri e sembrerebbe che il secondo, terzo giorno di vita essa si moderi (senza alcun trattamento), per poi scomparire del tutto il 10° giorno. Molti i fattori che possono aumentare la percentuale di manifestazione: un parto pre-termine, apporto di latte insufficiente o comparsa di ematoma, successivo al momento del parto (liberazione di bilirubina) o antecedenti di ittero alla nascita di un fratello o una sorella maggiore.

Cure

La fototerapia è praticata in casi di itterizia prenatale. I soggetti vengono esposti ad un’intensa luce blu, la quale agendo sulla pelle, tende a rimuovere più facilmente la bilirubina. In altri casi l’approccio terapeutico varia a seconda della patologia, di cui esso è sintomo.

Foto: © Kacenki - Shuttertock.com

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L'articolo originale è stato scritto da . Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 12 dicembre 2016 alle 13:56 da MarziaChiriatti.
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