Ischemia cerebrale: sintomi, cause, conseguenze e cure

Luglio 2017

L’ischemia cerebrale è una condizione molto grave, caratterizzata dalla mancanza di un adeguato afflusso di sangue al cervello, in grado di originare anche un ictus.


Cause dell’ischemia cerebrale

L’ischemia cerebrale è originata dall’ostruzione dell’arteria che apporta sangue alle cellule del cervello, che di conseguenza muoiono.

Sintomi dell’ischemia cerebrale

I sintomi variano molto, anche a seconda della gravità e dell’area del cervello coinvolta: posso presentarsi problemi motori e articolari in una metà del corpo, di percezione di suoni e luci, di linguaggio, debolezza e formicolii insistenti in alcune aree, come il volto o gli arti, poi vertigini e mal di testa.

Conseguenze dell’ischemia cerebrale

Questo indebolimento e distruzione delle cellule cerebrali determina una riduzione e talvolta una compromissione di una serie di funzioni, motorie, cognitive o del linguaggio, a seconda dell’area colpita. Quando l’attacco ha una durata inferiore alle 24 ore, si tratta di un attacco ischemico transitorio. Se invece lo stato permane più a lungo, può portare ad un ictus.

Fattori di rischio

Tra i principali fattori di rischio ci sono il fumo, l’obesità, la mancanza di attività fisica. Soggetti più anziani sono maggiormente a rischio, così come è nota una componente di ereditarietà. Infine lo stato è correlato talvolta a diabete mellito e a ipertensione arteriosa.

Cure per l’ischemia cerebrale

Se il fenomeno è passeggero è importante recarsi immediatamente al più vicino ospedale, dove si procederà alla diagnosi ed eventualmente agire tempestivamente con una terapia trombolitica, cioè sciogliendo il trombo che ha causato l’occlusione del vaso sanguigno. Si tratta però di un trattamento possibile solo nelle ore immediatamente successive all’episodio, e peraltro non privo di rischi.

Come prevenire un ictus

Una serie di misure possono essere di aiuto per una corretta prevenzione, riducendo il tasso di rischio: in particolare la misurazione periodica della pressione, del colesterolo e della glicemia, secondo i consigli del medico curante. Infine, sarebbe bene ridurre il consumo di tabacco e alcolici.
Testo revisionato dal dottor Savino Pasquadibisceglie, medico di chirurgia vascolare dell'Ospedale San Gerardo di Monza

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L'articolo originale è stato scritto da . Tradotto da CristinaPiotti. Ultimo aggiornamento 15 novembre 2016 alle 16:10 da MarziaChiriatti.
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