Cambio di stagione, armadio: cosa tenere, cosa no

Giulia Vola

Come organizzare l'armadio? Fare spazio, ordinare e riciclare: ecco come affrontare il cambio stagione. Un'operazione da fare con metodo e scatole a portata di mano.

Per fare il cambio di stagione a regola d'arte basta rispondere (sinceramente) a 7 domande. ©morganka/123RF

Ci sono due giorni (di solito nel weekend) in cui (quasi) tutti si ritrovano davanti all’armadio alle prese con il cambio di stagione. Succede d’autunno e in primavera, quando i capi estivi lasciano il passo a quelli invernali e viceversa. Operazione semplice a parole, meno nei fatti. Tanto per cominciare perché non coinvolge solo l’abbigliamento in senso stretto ma anche la biancheria (intima e della casa), le scarpe, le giacche, gli accessori (vedi cappelli, cinture e cravatte); in secondo luogo perché tira in ballo i cosiddetti capi 4 stagione (dai confini spesso frastagliati) e, infine, perché mette a nudo il legame sentimentale con ciò che indossiamo. 

Organizzazione armadio: la disciplina per il cambio di stagione   

Ecco perché è necessario essere estremamente razionali e ben attrezzati per fare un cambio stagione come si deve. Marie Kondo, la scrittrice giapponese che ha fatto del decluttering (laddove clutter significa disordine confuso) il suo mantra in un libro che è subito diventato un best seller (Il magico potere del riordino, Vallardi), dispensa alcuni consigli su come avere un guardaroba perfetto. Perché quello che se quello che indossiamo rappresenta chi siamo e chi vorremmo essere, fare i conti con i vestiti significa anche confrontarsi con se stessi (nel presente e nel passato) e fare chiarezza (per il futuro). 

Scatole per armadi

Dalla teoria alla pratica, prima di iniziare con il cambio di stagione è necessario procurarsi quattro scatoloni su cui va scritto: da conservare, da vendere, da scambiare con amici e parenti, da regalare a chi ne ha bisogno. Per orientarsi nella selezione basta rispondere a queste 7 domande: "ti va ancora?”, “lo ricompreresti?”, “se lo stai conservando per un’occasione futura, capiterà questa occasione?”, “ti rappresenta per davvero?”, “l’hai mai indossato?”, “è davvero un ricordo?”, “può trasformarsi in qualcos’altro?”. A poco a poco che i capi vi capitano in mano vengono sistemati in una delle quattro scatole e solo quelli della prima andranno sistemati per la stagione successiva. 

Come organizzare un armadio (per il cambio di stagione)

Fatta la selezione restano tre operazioni: pulire a fondo l’armadio, sistemare gli scatoloni con il cambio della stagione passata nelle parti alte e ripopolare quelle a portata con l’abbigliamento che verrà usato. Prima di infilare nello scatolone gli abiti che hanno passato la (dura) selezione è necessario lavarli, piegarli, se necessario rammendarli e infine infilarli dentro appositi contenitori (a loro volta puliti e muniti di sacchetti profumati) facilmente identificabili (potete scrivere su una targhetta che cosa contengono) e raggiungibili senza difficoltà. 

Fatto ciò non resta che appendere nel guardaroba giacche, camice, vestiti, gonne e pantaloni (tutto ciò che si stropiccia più facilmente) sulle apposite grucce, piegare  maglioni e magliette dividendoli per tipologia e colore e sistemare nei cassetti i porta-accessori che ospiteranno la biancheria e le cinture in modo da ridurre la confusione.

Solo a questo punto avrete ben chiaro che cosa c’è e che cosa manca nell’armadio, come sono cambiati i gusti, la taglia e le mode e sarete in grado di fare una lista da spuntare. Ovvio, solo a mano a mano che gli scatoloni ripieni del superfluo avranno trovato la loro nuova dimensione.

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