Chiamami col tuo nome, il piacevole tormento di una passione estiva

Letizia Rogolino

Luca Guadagnino racconta una passione naturale e dirompente in una nostalgica estate italiana anni '80 con il suo nuovo film "Chiamami col tuo nome".
 

Timothée Chalamet e Armie Hammer sono i protagonisti di "Chiamami col tuo nome", il nuovo film di Luca Guadagnino. © Sony


Elio, il protagonista del nuovo Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, è un timido ragazzo di 17 anni che trascorre l’estate nella tenuta di famiglia nel Nord Italia, tra mare, sole e incontri con gli amici. Il padre è un professore universitario e un giorno riceve la visita di Oliver, un ragazzo americano che lo affianca nei suoi studi per completare la tesi di post dottorato. La presenza di quest’ultimo destabilizza Elio, che viene stregato dalla sua personalità affascinante e arrogante. Oliver diventa un pensiero fisso, mentre la fidanzata Marzia cerca di attirare la sua attenzione, ormai impegnata in altri desideri.
 

L’esplorazione sessuale

Armie Hammer e Timothée Chalamet in una scena del film. © Sony

Dopo A Bigger Splash e Io sono L’Amore, Luca Guadagnino torna a lavorare con un cast internazionale per l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Andrè Aciman.

Armie Hammer e il giovane Timothée Chalamet sono i protagonisti di questo coming of age romantico ed intimo, in cui l’amore omosessuale è trattato come una naturale comunanza di anime affini. Lo spettatore vive ogni momento dell’esplorazione sessuale di Elio, dalle prime esperienze con una ragazza coetanea, alla passione travolgente ed istintiva per un uomo più grande di lui.

Guadagnino segue in maniera discreta i suoi protagonisti che si rincorrono, si scontrano e si amano in un gioco di sguardi complici, respiri e sorrisi. Come in altri film del regista italiano si percepisce chiara una sensualità pulsante che, tuttavia, non scade nella volgarità, ma si lascia guidare da un’emozione elegante e sincera. 

 

Sensualità e cultura

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Armie Hammer e Timothée Chalamet sono Elio e Oliver © Sony


Chiamami con il tuo Nome ricorda le dinamiche e il sentimento de I Segreti di Brokeback Mountain, ambientando la storia in una soleggiata estate anni ’80 con i suoi profumi, colori e sapori che completano un quadro europeo suggestivo e piacevole. La storia di Elio e Oliver sembra sospesa in una dimensione parallela, poiché solo la televisione e la radio sullo sfondo suggeriscono il contesto storico e politico in cui ci troviamo. Come sottolineano le conversazioni degli ospiti intorno al tavolo per pranzo, è morto Buñuel e in Italia c’è il governo Craxi.

Scritto da James Ivory, Walter Fasano e lo stesso Guadagnino, Chiamami col tuo Nome è un dramma di formazione e una storia d’amore con una forte presenza di arte e cultura. I personaggi passano il loro tempo libero in compagnia di libri, musica e statue che trasmettono l’idea di una bellezza classica. Molta attenzione è rivolta ai corpi, finti come quelli in marmo e gesso che Oliver e il padre di Elio si soffermano ad analizzare, o reali, come quelli impazienti e vibranti dei due amanti protagonisti.


Timothée Chalamet da Oscar

Un film molto europeo che, tuttavia, si rivolge ad un pubblico eterogeneo. Gli attori appaiono a loro agio e trovano una chimica perfetta sulla scena, anche se l’interpretazione più sorprendente è quella dei Chalamet che conferma il suo talento dopo piccoli ruoli in Interstellar e Natale all’improvviso. Il film di Guadagnino si concentra molto su una fisica intimità, alternando un velato erotismo con una malinconia commovente e nostalgica, tipica degli amori estivi destinati ad un'amara scadenza.

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